In Giappone invece il Nikkei ha continuato a correre in scia alla vittoria alle elezioni dell'attuale premier Shinzo Abe e alla conseguente speculazione del mercato su nuove azioni di stimolo fiscale da parte del Governo, che sarebbe pronto a dimezzare le stime di crescita del Paese in scia al peggioramento dell'outlook mondiale post referendum sulla Brexit. L'esecutivo in particolare sarebbe pronto a tagliare la previsione di crescita dell'inflazione nell'anno fiscale a marzo 2017 dall'1,7% allo 0,9%, revisione dovuta anche alla decisione del primo ministro Shinzo Abe di rinviare il rialzo dell'Iva inizialmente previsto ad aprile 2017. Nel frattempo negli Usa l'S&P 500 ha chiuso sui massimi storici a 2.137,16 punti, dopo aver aggiornato il massimo storico anche a livello intraday a 2.143,16 punti. Bene anche il Nasdaq che ha archiviato la seduta poco sotto quota 5.000 punti a 4.988,64, livello più alto del 2016. L'indice nel corso della seduta è anche riuscito a superare brevemente quota 5.000, cosa che non accadeva dallo scorso dicembre. Nel frattempo il Fondo Monetario Internazionale si aspetta che il Pil dell'Italia cresca dell'1,1% nel 2016 e dell'1,3% nel 2017. L'inflazione invece, sempre secondo l'Fmi, dovrebbe attestarsi allo 0% quest'anno e allo 0,7% il prossimo, mentre la disoccupazione dovrebbe restare sopra l'11% nel 2016 all'11,4% per poi calare al 10,9% nel 2017. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.