I mercati azionari hanno chiuso in rialzo ieri, guidati soprattutto dal buon andamento dei titoli tecnologici. Il prezzo del greggio è tornato sui massimi di periodo, per poi superarli questa mattina, segnando un nuovo record per il 2016 a un soffio da quota 50$. Il prezzo del WTI riaggancia quello del Brent per la prima volta da metà gennaio. Il rally del petrolio è stato guidato dalle aspettative sulle scorte di petrolio che potrebbero mostrare una contrazione rispetto all’ultimo dato API. Uno dei principali catalizzatori dei rialzi di ieri è stato il dato sulle vendite di nuove case di Aprile, che ha visto un rialzo del 16,6% al suo miglior livello da Gennaio 2008, suggerendo che il mercato immobiliare americano sta resistendo al possibile rialzo dei tassi in vista della riunione della Fed di Giugno. Al momento le aspettative degli operatori per un rialzo dei tassi a Giugno da parte della Fed sono 36 possibilità su 100, mentre la percentuale sale al 56% per il meeting di Luglio. Mentre il miglioramento del dato sulle nuove abitazioni ha sostenuto i titoli bancari, che potrebbero beneficiare di tassi più alti che si traducono in margini più elevati, il settore manifatturiero resta sotto pressione. Oggi è atteso il dato Markit PMI servizi per maggio, che potrebbe confermare la doppia velocità dell’economia statunitense. Il dato è previsto in crescita a 53 punti dai 52,8 punti di aprile. La doppia faccia dell’economia americana non sarà una questione facile per la Fed, che dovrà decidere la politica monetaria a Giugno. L’euro debole ha sostenuto le borse europee con il Dax che ha ritrovato nuovamente quota 10.000, nonostante uno ZEW piuttosto debole. All'inizio di questa settimana abbiamo assistito ad un rialzo del dato PMI sulla produzione e sui servizi per la Germania, che si potrebbe tradurre in un IFO soddisfacente. Il dato è atteso in lieve miglioramento a 106,8 da 106,6 di aprile.