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Con le azioni americane ai livelli più bassi in 14 mesi, le azioni asiatiche che a loro volta stanno scivolando bruscamente,  sembrerebbe nonostante le speranze di un rally di Santa Claus che gli investitori abbiano più che altro a che fare con il Grinch con preoccupazioni crescenti  per una più debole crescita economica globale e la prospettiva di ulteriori rialzi dei tassi negli Stati Uniti che stanno mettendo i mercati alla corde.

Un ulteriore motivo d'ansia da parte degli investitori è stato dovuto ad un'ulteriore bordata del presidente Trump diretta alla Federal Reserve in vista della decisione sui tassi delle banche centrali di domani, dove è ampiamente previsto che potremmo vedere il quarto rialzo del tasso d'interesse da parte della Fed quest'anno.Questo sembra essere un affare meno sicuro rispetto a poche settimane fa, tuttavia se la Fed dovesse rinunicare in questa fase avanzata, la maggior parte dei partecipanti del mercato si chiederà abbastanza ragionevolmente cosa sia cambiato nel breve tempo da ottobre, quando c'è stata quasi l'unanimità sul fatto che avremmo visto un aumento domani. È anche evidente dalle critiche del presidente Trump alla Fed, che stia cercando di scaricare la colpa per l'attuale sell-off del mercato azionario e stia anche tentando di  incolpare qualcun altro per qualsiasi rallentamento economico che arriverà sicuramente l'anno prossimo.

La sterlina ha ampiamente smaltito il tentativo del Partito Laburista di indire un voto di "sfiducia" alla leadership del Primo Ministro Theresa May, soprattutto perché il meccanismo utilizzato non implica un voto di "sfiducia" nel governo. Il voto "significativo" è stato confermato per la settimana del 14 gennaio.

I mercati in Europa hanno continuato la loro discesa ieri sulla scia del sell-off negli Stati Uniti e in Asia, con gli investitori che hanno ottenuto scarso aiuto dalla conferenza economica della Cina, che segna il 40 ° anniversario delle riforme economiche, in cui il presidente Xi Jinping ha dichiarato che il suo paese manterrà la sua strada affermando che nessuno può dettare al popolo cinese le modalità con cui portare avanti l'attuale percorso delle riforme economiche. Mentre gli investitori sono rimasti delusi dal fatto che il leader cinese non abbia mostrato più ambizione nei propri commenti, nella realtà non è mai stato probabile che ciò si verificasse dato che le sue osservazioni sono sempre indirizzate verso un'audience locale, limitando così il margine di manovra del presidente cinese.

Per quanto riguarda le notizie societarie, oggi ci sono indiscrezioni secondo cui Royal Dutch Shell stia pensando a Endeavour Energy, con sede in Texas, per un prezzo di 8 miliardi di dollari, la metà del prezzo che è stato presentato all'inizio di quest'anno. Anche se Endeavour ha diritti di perforazione petrolifera su un'ampia area del Bacino  Permiano, non è immediatamente chiaro perché Shell ritenga che un ritorno al petrolio dopo aver pagato tutti quei soldi per BG Group possa essere in ogni caso considerato un uso efficiente e diversificato dei fondi.

Petrofac, fornitore di servizi nel settore petrolifero, ha avuto un andamento deludente negli ultimi tempi, le azioni sono scese di oltre il 30% da ottobre, in gran parte seguendo il forte calo dei prezzi del petrolio, tuttavia nel suo ultimo aggiornamento di mercato ha detto che gli affari stanno andando in linea con le attese nei suoi mercati principali. i nuovi ordinativi sono stati per 3,8 miliardi di dollari fino ad ora, mentre hanno dichiarato di puntare su più gare per un valore di 15 miliardi di dollari previsti per la prima metà del 2019. L'attuale portafoglio ordini è pari a 10,2 miliardi di dollari al 30 novembre.

Un altro fornitore di servizi petroliferi, Wood Group ha annunciato un nuovo contratto della durata di 10 anni questa mattina del valore di 66 milioni per fornire di dollari a Sellafield nuove tecnologie di controllo digitale.

Anche le azioni petrolifere stanno calando nuovamente, dal momento che i prezzi del petrolio continuano in scia al recente calo con i prezzi del petrolio USA ai livelli più bassi in oltre un anno, spingendo le small cap come Premier Oil, Tullow Oil e altri fornitori di energia nella parte inferiore del FTSE350.

Anche le azioni di National Grid sono sotto pressione dopo che Ofgem ha tagliato le remunerazioni per i fornitori di servizi di trasmissione per le reti elettriche.

A fronte di tutte le preoccupazioni relative al rallentamento dell'economia statunitense, sembra che finora non ci siano molte ripercussioni con la maggior parte dei dati relativi alla spesa dei consumatori che appaiono abbastanza solidi.

Probabilmente indicazioni interessanti potrebbero arrivare dagli ultimi numeri di Fedex che dovrebbe pubblicare i risultati del secondo trimestre più tardi. Il boom dello shopping online potrebbe causare problemi ai centri commerciali e ai marchi tradizionali di vendita al dettaglio, ma per le aziende che distribuiscono i pacchi è stato un vantaggio inestimabile.

Nell'ultimo aggiornamento di fine anno Fedex ha riportato dati relativi a un intero anno, che hanno evidenziato un'accelerazione sia nella crescita dei ricavi che in quella dei profitti, oltre le aspettative. La società ha anche alzato la sua guidance per il prossimo anno affermando che i ricavi previsti aumenteranno del 9%, nonostante i costanti costi di integrazione derivanti dall'acquisizione di TNT Express due anni fa.

Le azioni sono scivolate bruscamente da settembre sulla scia dell'aggiornamento di giugno della società e nonostante i tentativi di rimbalzo hanno continuato a faticare, a causa delle preoccupazioni che i maggiori costi salariali potrebbero incidere sui margini, come mostrato dai numeri per il primo trimestre. I numeri del secondo trimestre di oggi dovrebbero mostrare se la società rimane sulla buona strada per soddisfare le sue previsioni per l'anno fiscale in corso. Sarebbe sorprendente se non vedessimo un outlook positivo dato quanto sono stati forti i recenti dati dei consumatori negli Stati Uniti, tuttavia qualsiasi indicazione di debolezza nei numeri potrebbe ben comportare un calo ulteriore delle azioni , anche se abbiamo già un calo di oltre il 25% dal massimo di settembre.

I mercati statunitensi sembrano destinati a un rimbalzo modesto dopo le forti vendite della scorsa notte, con l'obiettivo principale che è sulla decisione della Fed di domani mentre la riunione prenderà il via oggi.

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