Anche se il rumore di fondo che continua a riverberarsi per le preoccupazioni di una possibile guerra commerciale, i mercati europei sembrano destinati a chiudere in rialzo per la quarta settimana di seguito, nonostante la sessione incerta di ieri, aiutata all'inizio della settimana dal sollievo che gli attacchi missilistici dello scorso fine settimana non hanno comportato un’ulteriore escalation delle tensioni tra Russia e Stati Uniti.

La maggior parte dell'attenzione è ora tornata alla possibile guerra commerciale e le preoccupazioni su ulteriori misure restrittive che hanno comportato il rialzo dei prezzi dei metalli, insieme a quelli del petrolio. Il recente slancio nei titoli statunitensi ha subito una pausa dopo alcuni buoni guadagni negli ultimi giorni, con i titoli tecnologici che hanno guidato i ribassi dopo una deludente trimestrale da parte di un produttore di chip di Taiwan che ha depresso il settore in generale, a causa delle preoccupazioni legate al rallentamento della domanda di smartphone.

L'aumento di questa settimana dei prezzi delle materie prime ha comportato che l'indice di Reuters CRB (commodity index) si sia spinto ai massimi livelli dalla metà del 2015. Abbiamo anche assistito a un aumento dei rendimenti obbligazionari dal momento che gli investitori hanno reagito alla prospettiva che questi rialzi possano avere come conseguenza un aumento delle pressioni inflazionistiche.

Le aspettative di mercato sull'inflazione sembrano essere accomodanti al momento, forse perché si ritiene che molti di questi rialzi sui prezzi delle materie prime possano passare ed essere transitori.I prezzi del petrolio, in particolare, hanno sollevato preoccupazioni per l'OPEC e la Russia potrebbero aver calcato troppo la mano sul fronte del sostegno dei prezzi. L'odierna riunione dell'Opec potrebbe in qualche modo rinforzare questa narrativa o i ministri dell'energia potrebbero decidere di allentare la presa. Se i ministri scelgono di prolungarei tagli di produzione al 2019, i prezzi del Brent potrebbero estendersi fino a $ 80 al barile.

A breve termine potrebbe esserci un breve beneficio dai prezzi più alti, ma nell'attuare ciò i produttori di petrolio potrebbero accelerare la loro fine accelerando la spinta verso le fonti di energia rinnovabili. I produttori americani di shale saranno ancora più incentivati ad aumentare la produzione. Dalla scorsa estate i prezzi del greggio Brent sono aumentati del 57%, e ad un certo punto questo incremento inizierà a pesare sull'economia globale.

La sterlina si è inizialmente scrollata di dosso un deludente dato sul numero di vendite al dettaglio per marzo , che ha visto un calo dell'1,2%, ben al di sopra delle aspettative di un calo dello 0,6%. La maggior parte di questo è stato causato da un forte calo delle vendite di carburanti, il che non dovrebbe essere stato una sorpresa troppo grande dato che gran parte del paese si è paralizzato a causa nel ghiaccio e nella neve per diversi giorni a marzo. Ciò significa che dovremmo vedere un rimbalzo in aprile.

La caduta della sterlina è arrivata più tardi nel corso della giornata a seguito dei commenti del governatore della Banca d'Inghilterra, Mark Carney, che ha suggerito che i tassi di interesse potrebbero non aumentare il prossimo mese dopo tutto. I recenti orientamenti dei responsabili di politica monetaria del Regno Unito, così come i due voti a favore del rialzo dei tassi nell'ultima riunione, hanno sollevato l'aspettativa che, anche se un rialzo dei tassi dovesse avvenire nel mese di maggio, qualsiasi effetto non sarebbe particolarmente rilevante a breve termine.

In questo contesto, i commenti di ieri sono stati una sorpresa dal momento che il governatore, in un altro trionfo per la forward guidance delle banche, ha fatto capire che, a causa delle deboli vendite al dettaglio di ieri, i tempi di un aumento potrebbero essere dilatati.

Ha continuato a ripetere che i tassi sono attesi ancora in aumento nel corso tempo, mentre l'unico dubbio riguardava il timing. Chi è esposto sulla sterlina potrebbe essere perdonato per aver vissuto un caso significativo di déjà vu sulla scia delle osservazioni di ieri, perchè questa non è la prima volta che la Bank of England ha guidato i mercati lungo il sentiero (basti ricordare cosa è accaduto nel 2014), con il governatore della Banca d'Inghilterra che si guadagna lo sfortunato appellativo di "fidanzato inaffidabile" datogli da un membro del parlamento inglese per il suo zig zag sulla possibilità di alzare i tassi di interesse. Sembrerebbe che dopo una breve pausa sia tornato. Il dollaro americano ha anche guadagnato un certo grado di sostegno grazie a rendimenti a lungo termine più stabili, dato che il decennale degli Stati Uniti è risalito del 2,9%, con un massimo di quattro settimane.

EUR / USD come di consuetudine da monitorare la resistenza sopra l'area 1.2400 e il supporto a livello 1.2320, all'interno del trading range più ampio di 1.2200 / 1.2500 che continua a dominare. Dobbiamo vedere una rottura sotto 1.2160 o una rottura sopra 1.2540 per suggerire una movimento forte in una delle due direzioni.

GBPUSD - ieri è scivolato bruscamente dopo essere rientrato sotto la media mobile di 200 settimane a 1,4250 ieri. Questa mancata prosecuzione del trend rialzista potrebbe compostare un movimento ribassista nella zona di 1,4080 a breve termine e persino un nuovo test dei minimi di aprile a 1,3970.

EURGBP - spinto ieri sopra l'area di 0,8750 dopo il superamento di questa settimana dell'area di 0,8690 e potrebbe ritestare l'area 0,8820. Solo una discesa al di sotto di 0.8680 comporterebbe come target i minimi di 0.8620 di inizio settimana.

USDJPY - fino a quando resta di sopra dell'area di 106,60 e dei minimi della scorsa settimana permane la possibilità di tornare verso l'area 108,20, sempre che ci sia una rottura dell'area 107,50. L'area 105.20 rimane anche un supporto chiave con una rottura sotto 105,00 che apre le porse verso 103.00.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 20/04/2018

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