In una giornata caratterizzata dalla chiusura per festività di Wall Street, l’attenzione degli operatori è stata catturata dai movimenti del petrolio le cui quotazioni in mattinata hanno toccato i 49 $ al barile, spinti al rialzo dall’attesa delle dichiarazioni del primo ministro dell’energia Khalid A. Al-Falih, che in base alle voci di corridoio avrebbe dovuto annunciare un accordi tra sauditi e Russia per un accordo sul congelamento della produzione. Dopo il massimo raggiunto alle 11 le quotazioni si sono sgonfiate alla pubblicazione dell'annuncio. I due principali produttori mondiali di petrolio hanno semplicemente deciso di mettere a punto un gruppo di lavoro per monitorare il mercato del petrolio. Al-Falih e il ministro russo per l'energia Alexander Novak si incontreranno in ottobre in Algeria e poi a Vienna in novembre per discutere di un eventuale accordo. Secondo Al-Falih il congelamento della produzione resta un'opzione possibile, ma non nel breve termine. Il Brent ha poi concluso la sessione intorno ad area 47$ al barile, mentre il Wti è tornato sotto quota 45$ in una seduta caratterizzata da notevole volatilità. ------------------------------------------------------------------------------------------------Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.