Dopo mesi di noiosa lateralità che hanno caratterizzato l’andamento del petrolio nella prima parte dell’anno, ieri abbiamo finalmente assistito ad un movimento significativo che ha dato una scossa a tutto il comparto delle materie prime energetiche. A generare la spinta ribassista è stato il dato relativo alle scorte Usa che ancora una volta hanno mostrato un significativo aumento di 8.2 milioni di barili contro i 2.5 milioni attesi dal mercato, confermando un trend che ha caratterizzato questo inizio di 2017. Se nelle settimane scorse questi dati non hanno avuto grande impatto, anche a fronte del fatto che i paesi Opec fin qui hanno dimostrato di rispettare i limiti di produzione fissati a novembre, ieri la reazione è stata immediata, anche perché i dati dimostrano come i produttori non convenzionali stiano andando a bilanciare il vuoto produttivo lasciato dai paesi Opec. Martedì a Houstin durante la Ceraweek conference, il ministro saudita dell’energia Khalid Al-Falih si era dichiarato sorpreso di come i tagli attuati non abbiano sortito gli effetti desiderati, facendo intendere come ci sia spazio per un ulteriore accordo in futuro se ritenuto necessario. Le vendite sono scattate subito dopo le 16.30 e si sono prolungate fino alle 20, trascinando il WTI al ribasso del 4%, discesa stoppata solo dal supporto settimanale di livello 3 fissato a 50.063 $, per poi cogliere un timidissimo rimbalzo che ha riportato il prezzo in area 50.5$. Sul grafico giornaliero il prezzo è sceso sotto la media mobile a 50 periodi, anche se per ora si mantiene al di sopra di quella a 200, mentre la prossima resistenza individuata dal pivot point mensile è posta a 49.329. Sarà di fondamentale importanza mantenere stretta l’attenzione sul comparto energetico anche per le implicazioni macroeconomiche, soprattutto per le conseguenze sul tasso d’inflazione che dopo un paio di anni si è riportato vicino ai target stabiliti dalle diverse banche centrali. Sarà interessante oggi seguire la conferenza stampa di Mario Draghi in programma alle ore 14.30. ------------------------------------------------------------------------------------------------ Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.