Il petrolio nordico a circa 49 dollari al barile e il Texas a circa 43. Il calo è vicino ai minimi di sei anni fa. Indubbiamente è aumentata l’offerta da parte degli Usa che hanno imparato ad ottenere petrolio spaccando le rocce e recuperando le gocce di residuo organico contenute in ciascun frammento. All’inizio il costo per barile si attestava intorno ai 100 dollari, ma nel tempo si è riuscito a ridurlo. A questi livelli di prezzo però l’estrazione del petrolio comporta delle perdite e quindi è antieconomico. Esattamente il risultato che i paesi arabi volevano ottenere in quanto non hanno mai ridotto la produzione allo scopo di mantenere invariati i prezzi. Il vero problema in questa situazione è però la riduzione dei consumi, in primis da parte della Cina che compra sempre meno greggio, ma da parte di tutta la popolazione mondiale che fa si che la gente vada meno in automobile. Si parla di svariati miliardi di chilometri in meno come del resto si parla anche di un prezzo al barile nel futuro che si attesterà intorno ai 10 dollari --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.