Le azioni in Europa hanno chiuso in rosso ieri, dato che un po' di incertezza in relazione agli scambi commerciali tra Stati Uniti e Cina è tornata sui mercati.

L'annuncio durante la settimana secondo cui gli Stati Uniti non aumenteranno le tariffe sui prodotti cinesi a marzo è stato accolto favorevolmente, ma le vecchie preoccupazioni su quando sarà risolta la guerra commerciale sono tornate nelle menti dei trader.

Ieri, il rappresentante commerciale degli Stati Uniti, Robert Lightizer, ha suggerito che un accordo commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina non è  un affare fatto e ha aggiunto che non si raggiungerà un accordo semplicemente per il fatto che la Cina acquisti un numero maggiore di beni dagli Stati Uniti.Lightizer ha anche affermato che qualsiasi accordo deve essere esecutivo.

Jerome Powell, il capo della Fed, ieri ha parlato a Capitol Hill. I commenti del banchiere centrale non hanno avuto un impatto significativo sui mercati. Powell ha detto che la Fed è vicina a concordare un piano per il bilancio delle banche. Il governatore ha espresso preoccupazione per il livello del debito studentesco, ma il debito delle famiglie è fondamentalmente sostenibile.

Le azioni  americane  hanno chiuso in leggero ribasso  la scorsa notte.

Durante la notte, la Cina ha pubblicazione degli ultimi rapporti PMI sui settori produttivi e non produttivi. Il report PMI manifatturiero si è attestato a 49,2 mentre  gli economisti si aspettavano che rimanesse invariato rispetto alla relazione di gennaio al 49,5. Il dato  di produzione è stato il più debole dall'inizio del 2016.

Il PMI non manifatturiero è stato di 54,3, mentre la stima di consenso era di 54,5. Dato che il nuovo anno lunare è stato celebrato all'inizio di questo mese, il rapporto potrebbe non rappresentare fedelmente l'economia cinese. I mercati azionari sono misti in Asia.

Il mercato petrolifero è salito in scia al rapporto dell' Energy Information Administration, che ha mostrato che le scorte di petrolio sono diminuite di 8,6 milioni di barili, mentre la stima di consenso era per un aumento di 2,84 milioni di barili. Le scorte di petrolio degli Stati Uniti erano in aumento  nelle precedenti cinque settimane.

La sterlina è salita  vertiginosamente poiché si ritiene che la Brexit sarà rimandata, aggiungendo che è stato riferito che l’organizzazione parlamentare European Research Group favorevole alla Brexit sta indebolendo la propria posizione in relazione all'accordo di ritiro di Theresa May. Il senso di ottimismo ha spinto la sterlina al suo massimo livello contro il dollaro USA dal luglio 2018.

L'euro è sceso al livello più basso contro la sterlina da maggio 2017.

Il palladio ha subito un forte sell-off  ieri. Il metallo si è avvicinato al massimo storico che è stato fissato martedì, ma ha messo a segno una brusca discesa e il movimento negativo ha trascinato giù anche  l'oro. Il platino  ha annullato alcuni dei suoi precedenti guadagni.

Alle 8.45 sarà pubblicato il dato sul PIL francese e gli operatori si attendono una crescita dello 0,3% nel quarto trimestre del 2018. L’indice dei prezzi al consumo sarà annunciato in contemporanea e sembra essere destinato a salire all'1,7% dall 1,4% a gennaio.

L'indice dei prezzi al consumo italiano e tedesco saranno pubblicati rispettivamente alle 10:00 e alle 14:00 e la stima di consenso è rispettivamente per una crescita dei prezzi  dell'1,2% e dell'1,7%.

Alle 14.30  gli Stati Uniti pubblicheranno la lettura del PIL per la valutazione finale dello scorso anno, e la previsione è di una crescita del 2.3%. Le richieste di disoccupazione sono aumentate fino a raggiungere 220.000, da 216.000.

EUR/USD - ha ampiamente spinto verso il basso dall'inizio di gennaio e se la mossa negativa continuasse, potrebbe ritestare l'area 1.1216. La resistenza potrebbe essere trovata a 1.1400 o 1.1500.

GBP/USD- la tendenza è al rialzo dall'inizio di dicembre, e se si mantenesse al di sopra della media mobile a 200 giorni a 1,3000, potrebbe ritestare l'area a 1,3300. L'area 1.2775 potrebbe fungere da supporto.

EUR/GBP - finché resta al di sotto della media mobile a 200 giorni a 0,8862,  è probabile che la sua tendenza resti negativa. 0.8620 potrebbe fungere da supporto Un rally potrebbe incontrare resistenza a 0,9000.

USD/JPY - è in rialzo da inizio gennaio, e se la mossa rialzista continuasse potrebbe mirare all'area 112.00. Una rottura al di sotto di 109,50 potrebbe portare a 108,50.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 28/02/2019

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei  CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance