I mercati azionari in Europa hanno chiuso in ribasso ieri dato che i trader sono rimasti timorosi per il rallentamento economico in Cina e per la situazione politica in Italia.La Peoples Bank of China, ha ridotto i coefficienti di riserva  per la quarta volta nel 2018, e gli operatori hanno preso questo come un segnale che le autorità cinesi sono preoccupate per il raffreddamento dell'economia.

La crescita della seconda più grande economia del mondo è in fase di rallentamento da un certo numero di anni e lo stallo commerciale con gli Stati Uniti non sta aiutando. Pechino non sta mostrando alcun segno di cedimento verso  Stati Uniti e il taglio delle riserve obbligatorie potrebbe essere visto come un modo per posizionarsi nella  controversia commerciale.

Le tensioni stanno facendo pagare il loro pedaggio all'economia globale secondo il FMI, e l'organizzazione ha abbassato le sue previsioni di crescita globale per quest'anno vicino al 3,7%, in calo dal 3,9%. Il Fondo ha citato l'incertezza relativa al commercio per quanto riguarda gli Stati Uniti e la Cina, i rapporti commerciali nordamericani, nonché l'UE come motivo per l'abbassamento delle prospettive.

Il presidente Trump ha criticato la Federal Reserve per l'aumento dei tassi che, a sua volta, ha aumentato la domanda di dollari sul mercato. Il biglietto verde sta guadagnando terreno contro il renminbi, e sembra stia puntando ai massimi di agosto. Il relativo calo della valuta cinese sottolinea quanto l'economia si sia raffreddata e se continua a scendere potrebbe esacerbare lo squilibrio commerciale tra i due paesi - cosa che farebbe infuriare Trump.

Gli Stati Uniti hanno celebrato ieri il Columbus Day e il mercato dei titoli di stato è stato chiuso, ma i trader  sono consapevoli degli alti rendimenti che sono stati raggiunti venerdì.

Le azioni a Wall Street hanno avuto un finale incerto la scorsa notte. Oggi non ci aspettiamo grandi annunci economici dagli Stati Uniti, quindi i rendimenti potrebbero essere soggetti a una bassa volatilità.

I partiti della coalizione di governo a Roma tengono ben salde le loro pistole e vogliono aumentare il deficit di bilancio nella speranza di sollevare il sentiment economico. Il paese sta già lottando per mantenere un freno alla sua posizione debitoria, e il pensiero del paese che aumenta le sue passività ha spaventato gli investitori.

Matteo Salvini, il vice primo ministro, ha chiesto alle agenzie di rating di essere corretti nella valutazione della salute finanziaria del paese, e se devi dichiarare una cosa simile, probabilmente non sei sicuro di un risultato positivo. I rendimenti italiani a 10 anni hanno toccato ieri il massimo degli ultimi quattro anni e mezzo, dato che gli investitori sono cauti nei confronti della nazione indebitata. Il vecchio timore del contagio è vivo e vegeto, e il paese sta zavorrando il continente.

Il petrolio ha avuto una giornata volatile ieri, dopo che è stato rivelato che due importanti compratori di petrolio iraniano continueranno i loro rapporti con il regime dopo novembre - quando le sanzioni statunitensi dovranno essere applicate. Le due compagnie petrolifere indiane in questione potrebbero affrontare l'ira di Trump. I dati sull'esportazione di petrolio per l'Iran hanno mostrato che la produzione sta diminuendo e questo ha sostenuto il prezzo. Ieri la tempesta tropicale Michael è diventata un uragano di categoria 1, e gli esperti temono che potrebbe diventare un uragano di categoria 3. I trader terranno d'occhio la situazione.

EUR / USD - ha iniziato a scendere  dalla fine di settembre e se rompesse al di sotto della regione 1.1510 / 00 potrebbe aprire la strada per il test dell'area 1.1300. Una movimento al rialzo potrebbe imbattersi nella resistenza a 1.1635  a cui corrispondela media mobile a 100 giorni.

GBP / USD - ha ampiamente spinto al rialzo  da metà agosto e se la mossa positiva continuasse potrebbe raggiungere la regione di 1.3300. Una rottura sotto 1,3000 potrebbe mettere 1.2895 sul radar.

EUR / GBP - il key reversal sul grafico giornaliero e settimanale che abbiamo visto a fine agosto potrebbe indicare ulteriori perdite e il supporto potrebbe entrare in gioco a 0,8725. Un rimbalzo potrebbe imbattersi nella  resistenza a 0.8839 o 0.8900.

USD / JPY - la tendenza al rialzo iniziata a marzo è ancora intatta e, se la mossa positiva continuasse, potrebbe raggiungere il target di 114,73. Il supporto potrebbe essere trovato nella regione 113.57 / 18.

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