I mercati azionari in Europa hanno chiuso in ribasso ieri dato che i trader sono preoccupati per le decisioni della Federal Reserve di mercoledì.

 L'economia cinese si sta raffreddando e la zona euro sta rallentando e alcuni degli indicatori economici americani sono stati un deboli di recente, ma la Fed ha aumentato i tassi e ha suggerito che nel 2019 sono pronti altri due rialzi dei tassi. La banca centrale americana  ha avvertito che l'inflazione e la crescita saranno probabilmente inferiori l'anno prossimo, ma hanno comunque dichiarato che è in corso un ulteriore restringimento monetario. Le speculazioni sul fatto che l'economia statunitense potrebbe essere in procinto di una recessione sono in crescita e questo ha pesato sul sentiment globale. La Fed ha reso noti i propri piani di restringimento, affermando che ogni ulteriore aumento dipenderà dalla solidità dei dati economici - quindi ci sono in atto dei freni.

È stata un'altra sessione difficile a Wall Street la scorsa notte dal momento che il Dow Jones è sceso di quasi il 2% e lo S&P 500 ha perso oltre l'1,5%. Anche la paura di un shutdown del governo americano sta avendo un ruolo.

I mercati azionari asiatici sono scesi ieri sera dato che l'incertezza globale persiste. Gli Stati Uniti hanno incriminato due cittadini cinesi con l'accusa di essere hacker, ed è stato affermato che i due individui hanno operato in collegamento con il governo cinese, mentre  Pechino nega strenuamente queste affermazioni. La mossa rischia di mettere a dura prova le relazioni USA-Cina.

Il numero di richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è diminuito di 8.000 unità a 214.000, sostanzialmente in linea con le previsioni. Bisogna tenere presente che a settembre c'è stata una lettura di 201.000 - la più bassa in quasi 49 anni. Indipendentemente dall'aumento delle richieste di disoccupazione, il mercato del lavoro statunitense è robusto.

L'indice di produzione della Philly Fed è sceso a 9.4 - il valore più basso in oltre due anni. Ci sono alcune crepe che cominciano a manifestarsi nell'economia statunitense e tassi di interesse più alti potrebbero peggiorare le cose.

Alle 14.30 , la lettura finale del PIL americano sarà resa nota e gli operatori si attendono una crescita del 3,5%. Allo stesso tempo, il rapporto sui beni durevoli verrà pubblicato e la stima di consenso è per una crescita dell'1,6%. La lettura core dell'indice dei prezzi dei consumi personali è la misura preferita dell'inflazione della Fed, ed è destinata ad aumentare fino all'1,9%.

Il Regno Unito ha rivelato ieri dati sulle vendite al dettaglio contrastanti. Il report sulle vendite al dettaglio di novembre è salito dell'1,4%, superando facilmente la previsione dello 0,3%, e ha rappresentato un enorme miglioramento rispetto allo 0,5% in ottobre. Il rapporto sulle vendite del CBI per dicembre è sceso a -13, la lettura più bassa in 14 mesi. La contraddizione nelle relazioni potrebbe essere dovuta alla possibilità che gli inglesi abbiano fatto la maggior parte dei loro acquisti natalizi il mese scorso.

La Bank of England (BoE) ha mantenuto i tassi fermo, cosa che non ha rappresentato una sorpresa. La banca centrale ha avvertito che l'incertezza che circonda la Brexit si è "intensificata considerevolmente". La BoE ha ribadito il proprio punto di vista secondo cui, se ci fosse una Brexit ordinata, i tassi potrebbero essere aumentati dello 0,25% all'anno per tenere sotto controllo l'inflazione.

Alle 10.30  la lettura del PIL del terzo trimestre sarà pubblicata e su base trimestrale la previsione è di una crescita dello 0.6%, mentre su base annua, gli operatori si aspettano l'1,5%. L'indebitamento netto del settore pubblico è destinato a scendere a 7,05 miliardi di sterline, da 7,95 miliardi di sterline a ottobre.

 Abbiamo vissuto un déjà vu per il petrolio, nel momento in cui è crollato di nuovo. Un misto di preoccupazioni relative alle forniture eccessive e la paura di ciò che la Federal Reserve potrebbe fare l'anno prossimo ha pesato sul mercato energetico.

La debolezza del dollaro USA ha contribuito a portare l'oro ad un nuovo massimo degli ultimi cinque mesi. Il metallo prezioso  ha subito una notevole discesa tra aprile e agosto, ma da allora ha lentamente messo in scena un rialzo.

I dati canadesi saranno al centro dell'attenzione oggi e il rapporto mensile sul PIL dovrebbe palesare una crescita dello 0,2%, mentre l'aggiornamento delle vendite al dettaglio dovrebbe mostrare un aumento dello 0,4%.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma Next Generation. Performance nette al 20/12/2018

----------------------------------------------------------------------------------------

Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate