I mercati azionari europei hanno chiuso in ribasso ieri dato che i trader sono sembrati preoccupati per l'economia globale.

È stata una giornata tranquilla in termini di nuove notizie macroeconomiche, ma gli operatori sono stati ancora disturbati per i dati deludenti  provenienti dalla Cina e per i report PMI per Francia e Germania rilasciati venerdì. Dati negativi si sono accumulati di recente e gli investitori hanno difficoltà a essere ottimisti.

Le azioni americane hanno ceduto ieri dato gli investitori  erano preoccupati per l'economia mondiale, e c'è anche il timore che la Federal Reserve stia stringendo la propria politica monetaria troppo velocemente. Lo S&P 500 è sceso a un minimo del 2018, mentre il Russell 2000 è entrato in un mercato orso.

I mercati azionari asiatici sono scesi durante la notte seguendo il movimento  negativo di Wall Street. Il  leader cinese Xi Jinping ha detto che il paese dovrebbe "mantenere il corso" in relazione alle riforme economiche.

ASOS, la casa di moda online quotata a Londra, ha emesso ieri un profit warning , pesando sull'intero settore. La società ha un grande vantaggio competitivo rispetto ai suoi rivali che hanno un modello di business tradizionale, dato che i suoi costi generali sono molto più bassi e, anche se ha ridotto i prezzi, ha comunque faticato ad attirare gli acquirenti.

Nelle ultime settimane e mesi abbiamo ascoltato aggiornamenti inattesi da Sports Direct, Ted Baker e Primark. Se consideriamo che la crescita dei salari medi nel Regno Unito ha raggiunto il massimo degli ultimi 10 anni e l'inflazione è in calo, gli aggiornamenti da parte dei rivenditori al dettaglio sono particolarmente deludenti.

Anche la domanda è debole nella zona euro, con l'indice dei prezzi al consumo  si è raffreddato all'1,9%, un minimo di sei mesi. Il tasso d'inflazione core che non considera energia e cibo, è sceso all'1% dall'1,1%, e ciò evidenzia l'attenuazione della domanda. Il blocco valutario sta subendo recentemente un declino nell'attività economica e le cifre sull'inflazione ne sono la conferma.

L'indicatore del clima economico tedesco IFO  sarà annunciato alle 10:00 e la stima di consenso è 101.7, che rappresenterebbe una diminuzione rispetto ai 102 di novembre. Bisogna tenere in mente la lettura 101.7 di luglio è stata la più bassa in oltre sei anni.

Ci sono state ulteriori notizie negative dal mercato immobiliare britannico ieri. Secondo Rightmove, i prezzi medi  sono scesi dell'1,5% nelle quattro settimane fino a dicembre. Su base annua, i prezzi sono aumentati dello 0,7%, ma i prezzi di Londra sono diminuiti dell'1,1%. Questo aggiornamento aggiunge peso all'argomento che il mercato immobiliare britannico si stia raffreddando. L'indice di mercato della National Home Builders Association è sceso da 60 a 56, la lettura più bassa da maggio 2015.

Il mercato immobiliare statunitense è stato recentemente sotto pressione poiché i prezzi sono tirati  e anche la prospettiva di tassi di interesse più elevati è un fattore. Secondo FedWatch, questa settimana c'è una probabilità del 73,5% di un rialzo dei tassi dello 0,25%, e se dovesse essere realizzato, è probabile che continui a fare pressione sul mercato immobiliare.

Alle 14.30, verranno rilasciati gli ultimi dati sui permessi edilizi e i nuovi alloggi, e la stima di consenso è rispettivamente di 1,26 milioni e 1,23 milioni nuove unità.

Ieri, il primo ministro May, ha detto che il parlamento voterà l'accordo Brexit nella settimana che inizierà il 14 gennaio. Il voto avrebbe dovuto svolgersi la scorsa settimana, ma il Primo Ministro ha fatto marcia indietro sapendo che avrebbe perso. Theresa May afferma che non ci saranno confini rigidi per l'Irlanda e spera di ottenere ulteriori "assicurazioni politiche e legali" nel breve termine.

Il Regno Unito dovrebbe lasciare l'UE alla fine di marzo 2019 e alcuni operatori temono che ci sarà una Brexit senza accordi accidentale.

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