Nella notte il dollaro australiano ha recuperato terreno sul dollaro americano sulla scia della pubblicazione di alcuni dati macroeconomici positivi. Al momento la valuta guadagna lo 0.5% a 0.7491 trainando con sé anche il dollaro neozelandese che guadagna lo 0.2%. In particolare la Housing Industry Association ha dichiarato che la vendita di case è aumentata dell’8.9% rispetto a febbraio, quando si era registrata una contrazione del 5.3%. Meglio delle attese anche le vendite al dettaglio che mese su mese fanno registrare un +0.4%, mentre le attese erano di un rialzo dello 0.3%. Infine anche il deficit commerciale è in moderata discesa a -2.163 miliardi di Aud rispetto a ai 3.044 miliardi del mese precedente. L’inizio di anno per questa valuta è stata caratterizzata da grande volatilità: in gennaio la valuta ha toccato i minimi dal 2009 a seguito del crollo dei prezzi delle materie e per le preoccupazioni legate al rallentamento dell’economia cinese, che rappresenta un importante mercato di sbocco per l’industria mineraria australiana. Queste perdite sono state successivamente recuperate con il rialzo generalizzato delle commodity, ma ad inizio settimana era arrivato totalmente inatteso l’annuncio del taglio dei tassi da parte della banca centrale che aveva portato ad una rapida discesa. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.