Prosegue senza soluzione di continuità la discesa dell’oro a quasi una settimana dalle elezioni presidenziali americane, a conferma del sentiment positivo degli operatori di mercato. Dopo aver toccato durante la nottata delle elezioni americane un massimo di 1340 $ all’oncia, l’oro ha visto una repentina e violenta inversione del trend come testimoniato dalla candela del 9 novembre. In questo momento l’oro sta scambiando ben al di sotto della media mobile a 200 periodi e l’RSI a 14 periodi sul grafico giornaliero continua ad essere in un’area di ipervenduto. Dopo aver bucato il supporto posto a quota 1250 $ su cui il prezzo si era appoggiato in ottobre, il prezzo si è fermato intorno quota 1230 $ e se il quadro intermarket non dovesse modificarsi non sono da escludersi ulteriori movimenti verso area 1200, in corrispondenza dei minimi di maggio. Come al solito sarà fondamentale monitorare anche l’andamento del $ che è correlato inversamente con l’oro. ------------------------------------------------------------------------------------------------ Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.