Mezza Asia oggi è chiusa per festività dedicate all'autunno. Aperta Hong Kong e la borsa cinese risente in maniera netta dell'effetto dell'entrata in vigore di 200 miliardi di dollari di tariffe aggiuntive da parte degli Usa, che scattano oggi. Intanto la Cina ha aggiunto 60 miliardi di dollari di prodotti statunitensi alla sua lista di dazi doganali (al 5-10% di rialzo contro il 10% degli Usa) e, molto preoccupante, ha cancellato i colloqui sugli scambi commerciali previsti questa settimana a Washington in cui era atteso il vice premier, Liu.

La decisione è arrivata dopo che venerdì scorso gli Usa hanno sanzionato il ministero della Difesa di Pechino per aver acquistato jet da attacco dalla Russia. Alle ore 7:30 italiane l'indice perde l'1,31%. Shanghai e Tokyo riprenderanno gli scambi domani.

Dopo aver toccato i minimi di un mese due settimane fa, i mercati europei hanno goduto del loro secondo guadagno settimanale consecutivo la settimana scorsa, nonostante l'implementazione dei dazi doganali. Il cambio euro/dollaro non risente troppo delle ultime news e tratta a 1,1737 da 1,1749 dell'ultima chiusura in attesa dell'Ifo, che a settembre dovrebbe mostrare un peggioramento del sentiment delle imprese tedesche dal picco di cinque mesi di 103,80 che abbiamo visto ad agosto con un rallentamento a 103,20, ASle 15:00 Draghi interviene in Commissione affari economici e monetari del parlamento europeo per un'audizione di routine.

Il sondaggio di IFO tedesco di oggi per settembre dovrebbe mostrare un peggioramento del sentiment delle imprese tedesche dal picco di cinque mesi di 103,80 che abbiamo visto ad agosto con un rallentamento a 103,20, come la retorica deteriorante di fronte alle minacce di possibili tariffe statunitensi su il settore automobilistico e l'impasse politica sulla Brexit creano l'umore, tra le imprese tedesche. Nel pomeriggio gli investitori saranno focalizzati sul rilascio dell’indice CFNAI rilasciato dalla Fed di Chicago relativo ad agosto. Il dato è atteso in aumento da 0,13 punti a 0,20 di stima degli analisti.market mover della settimana dal 24 al 28 settembre vedono gli occhi degli investitori infatti puntati sull’attesissima riunione della Federal Reserve nel corso della quale Jerome Powell e la sua squadra potrebbero anche decidere di alzare ancora una volta i tassi di interesse, attualmente al 2,00%. Venerdì risulterà particolarmente importante con l’inflazione dell’Eurozona e dell’Italia, con il Pil britannico e spagnolo, con la disoccupazione tedesca e con numerosi altri dati riferiti agli USA e all’Asia.

 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 24/09/2018

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