- Mercati Usa in ribasso dopo dichiarazioni del senatore repubblicano Ron Johnson

- Petrolio in ribasso dopo i dati sulle scorte in aumento contro le aspettative

- Indice giapponese interrompe la serie negativa

- Cisco System in rialzo dopo la buona trimestrale

 

I mercati azionari americani hanno chiuso la seduta di mercoledì in territorio negativo a causa della discesa del petrolio generata dai dati sullle scorte, che hanno deluso le aspettative dei mercati, e da nuove preoccupazioni su un possibile stallo della riforma fiscale dopo le parole del senatore repubblicano Ron Johnson.

I dati dell’Energy Information Administration di ieri hanno mostrato un aumneto delle scorte di 1.9 milioni di barili rispetto alla settimana precedente, mentre le attese erano per una diminuzione delle scorte di 1 milione di barili. L’aumento dello scorte è dovuto soprattutto ad un aumento dell’utilizzo degli impianti negli USA, con i produttori incentivati a estrarre quanto più oro nero possibile, date le attuali quotazioni, sui massimi degli ultimi 2 anni.

Nel frattempo le parole del senatore repubblicano del Winsconsin Ron Johnson, il quale ha espresso delle perplessità in merito alla prossima riforma fiscale, sostenendo che è troppo favorevole per le corporation a discapito di altre attività. Queste dichiarazioni sono particolarmente significative perchè i repubblicani hanno una maggioranza ristretta al senato e anche solo la perdita di un paio di voti potrebbe rappresentare un grosso problema. Altri senatori repubblicani hanno espresso delle perplessità al riguardo, come ad esempio Jakff Flake dell’Arizona o Susan Collins del Maine. 

Positiva invece la seduta sul mercato asiatico nel corso della notte, con il Nikkei che riesce ad interrompere la serie di 6 sedute negative di fila, nonostante il rafforzamento dello yen nei confronti del dollaro americano. Da sottolineare l’ottima performance di Nintendo, sulla scia di voci di un possibile accordo per la produzione di una serie animata dedicata a Super Mario Bros. Anche l’indice australiano sembra poter interrompere la serie negativa, nonostante i dati sul mercato del lavoro siano stati deludenti. Da sottolineare in questo caso l’ottima performance di Santos, compagnia specializzata nel settore petrolifero, che potrebbe essere comprata dalla rivale Harbour Energy.

Tornando agli Stati Uniti, Cisco è sui massimi degli ultimi 15 anni dopo la pubblicazione della trimestrale di ieri che ha battuto le aspettative degli analisti, con utili per azione a 60 centesimi (contro i 58 attesi) e una crescita dei ricavi del +3% a 11.93 milioni di dollari. Secondo la Chief Financial Officer Kelly Kramer, è difficile capire se questa crescita potrà essere replicabile nei prossimi anni, ma ha tenuto a sottolineare come la quota di ricavi legati a contratti a lungo termine è salita dal 6 al 12%.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 16/11/2017

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