Come da molti previsto, si è concluso con un nulla di fatto il summit di Doha tra 16 tra i maggiori Paesi produttori di petrolio. Si sperava in un congelamento dei livelli produttivi. A bloccare ogni possibilità di intesa la presa di posizione dell'Arabia Saudita con il vice principe ereditario Mohammed Bin Salman che ha detto che il regno non frenerà la sua produzione senza impegni da altri grandi produttori, tra cui l'Iran, che ha escluso il congelamento per ora. L'Arabia Saudita avrebbe voluto l'adesione all'accordo anche dell'Iran che, invece, ha dimostrato l'intenzione di vincolarsi non partecipando nemmeno al vertice di ieri nella capitale del Qatar. Teheran, infatti, prima di congelare la propria produzione vorrebbe tornare ai livelli produttivi precedenti alle sanzioni. Pertanto il ministro del petrolio del Qatar ha annunciato che i Paesi riuniti a Doha "hanno bisogno di più tempo" prima di trovare un'intesa e che molto probabilmente non ci sarà un nuovo summit prima di giugno. Tutto rinviato al meeting Opec in programma il prossimo giugno. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.