Si sono chiusi a Pechino i colloqui sui dazi tra Usa e Cina; al momento un nulla di fatto. Manca una bozza di accordo. La  tregua fra i due Paesi chiuderà il primo marzo e se non si troverà una mediazione, i dazi Usa del 10% sui beni cinesi passeranno al 25% per un totale di 200 miliardi di dollari annuali di merci. Rallenta l’economia cinese e i dati di stanotte destano preoccupazione: L'indice dei prezzi alla produzione è salito dello 0,9% a dicembre, a fronte di un aumento del 2,7% su base annua a novembre. 

L'inflazione è cresciuta dell'1,9% su base annua, un minimo da sei mesi, anche in questo caso in rallentamento rispetto al +2,2% di novembre.

Ieri dalle minutes della Fed è emersa un divisione all'interno della banca centrale americana, infatti non tutti i membri votanti erano d'accordo per un rialzo dei tassi. Al momento non ci sono previsioni sul prossimo aumento dei tassi dopo 8 aumenti negli ultimi due anni . presumibilmente ci sarà una riflessione per vedere come si muove l'economia mondiale.

Dollaro debole: Dopo aver corso negli ultimi giorni salendo del 5% ai massimi da un mese, lo yen sale a quota 107,93. Sale oltre quota 1,15 anche l'euro a 1,1556 (+0,10%). Sale l'oro dello 0,36% a 1.296,7 dollari per oncia, cede l'1,18% il petrolio Wti americano a 51,74 dollari il barile.

Sul fronte degli indicatori macro di oggi, l'Italia pubblica alle ore 10:00 le vendite al dettaglio di novembre e gli Usa alle 14:30 renderà note le richieste settimanali di sussidi disoccupazione.

Alle 13:30, inoltre, è prevista la pubblicazione dei verbali della riunione della Bce di dicembre. E poi, alle 18:45 è in agenda un discorso del presidente della Fed Jerome Powell