I mercati europei sono stati sottoposti a una sessione torrida che ha subito un brusco calo a causa di un'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina dopo che il presidente Trump ha alzato la prospettiva di tariffe più alte su $ 200 miliardi di prodotti cinesi, dal 10% al 25%.

Le ragioni di questo aumento della percentuale tariffaria potrebbero essere ricondotte al recente declino dello yuan, che probabilmente ha attenuato alcuni degli effetti. Nondimeno, non è andata giù con i funzionari cinesi abbiano risposto dicendo che erano pronti a vendicarsi per qualsiasi escalation.

Inizialmente, i mercati statunitensi sembravano seguirne l'esempio prima di rimbalzare bruscamente quando un aumento del prezzo delle azioni di Apple ha aiutato a sollevare tutto il mercato nel momento in cui diventava la prima società da 1 trilione di capitalizzazione con sede negli Stati Uniti, aiutando lo S&P 500 e il Nasdaq a chiudere in rialzo nella giornata.

Questa ripresa ispirata da Apple è probabile che offra una tregua per i mercati in Europa questa mattina prima del rapporto sui salari negli Stati Uniti di oggi.

La Bank of England ha messo fine ad un'attesa durata nove anni spostando i tassi di interesse sopra lo 0,5% per la prima volta dal 2009, rialzandoli di 25 punti base allo 0,75% con voto unanime. La sterlina che era scivolata prima della decisione ha faticato a spingere più in alto nel periodo successivo, quando i mercati hanno lottato per capire il ragionamento della Boe alla base della mossa di ieri.

Avendo questa particolare scimmia sulla sua spalla, il mercato ha spostato automaticamente l'attenzione sui tempi per prossimo aumento, ed è qui che il quadro è molto meno chiaro, mentre ci avviciniamo a una conclusione della Brexit, con la prospettiva di un altro aumento dei tassi nel prossimo futuro che è ancora una prospettiva lontana, ed è questo che probabilmente ha fatto scendere la sterlina.

Per quanto riguarda i dati, continuano a reggere con il PMI delle costruzioni nel Regno Unito, che a luglio è cresciuto al suo ritmo più veloce in oltre un anno, attestandosi a 55,8, con l'edilizia residenziale e commerciale che hanno preso vigore.

Il PMI dei servizi di oggi per luglio potrebbe andare oltre mostrando che il rimbalzo visto nei numeri del secondo trimestre non è un fenomeno temporaneo e ha una spinta. Ci si aspetta che mostri un modesto rallentamento dal 55.1 al 54.7 di giugno, quando la spinta dal caldo e la corsa della Coppa del Mondo inglese si sono concluse.

Mentre sembra che abbiamo visto un rimbalzo dell'economia del Regno Unito nel secondo trimestre, lo stesso non si può dire con certezza rispetto all'Unione Europea e alla Francia in particolare, che hanno visto il proprio PIL cresecere dello 0,2% nel secondo trimestre. Si potrebbe pensare che, avendo vinto la Coppa del Mondo, il settore dei servizi mostrasse le prove di una sorta di ripresa a luglio, ma anche qui le aspettative sono modeste in quanto si potrebbe vedere un rallentamento a 55,3. Ciò potrebbe essere ancora più debole se gli effetti del controllo del traffico aereo e degli scioperi ferroviari causassero una perdita di produzione maggiore di quanto inizialmente stimato.

Anche l'attività dei servizi in Italia, Spagna e Germania dovrebbe rallentare, arrivando rispettivamente a 53,7, 54,4 e 54,4, sollevando ulteriori preoccupazioni sul fatto che la ripresa europea stia rallentando ulteriormente.

La forza del dollaro USA potrebbe anche causare ulteriori angosce alla Casa Bianca, in quanto che l'economia statunitense continua a mantenere il ritmo, mentre guardiamo alla prospettiva di altri due rialzi dei tassi entro la fine dell'anno, insieme ad alcuni flussi di capitale alla ricerca di protezione per l'aumento delle preoccupazioni di un'escalation della telenovela tra Stati Uniti e Cina, dopo che la Cina ha minacciato di vendicarsi di ulteriori tariffe statunitensi.

I non farm payroll di oggi probabilmente rafforzeranno la narrativa da falco della banca centrale statunitense con gli ultimi dati destinati a mostrare 193.000 nuovi posti di lavoro aggiunti a luglio.

Ancora una volta saranno i dati sulle retribuzioni che aiuteranno a determinare la direzione del dollaro statunitense, che scambia di nuovo ai massimi di un anno contro un paniere di valute.

Questo è qualcosa contro cui il Presidente Trump si è scagliato contro di recente, accusando sia la Cina che l'Unione Europea di mantenere artificialmente debole le loro monete, ed è probabile che aumenti di nuovo la sua ira. Un buon rapporto sui salari rafforzerà questa dinamica con il tasso di disoccupazione che dovrebbe scendere al 3,9% dal 4% e le retribuzioni dovrebbero rimanere stabili al 2,7%, ancora al di sotto dei picchi che abbiamo visto a gennaio del 2,9%.

EURUSD - Sembra del tutto possibile che potremmo stabilire un nuovo test dei minimi di 1.1500 che abbiamo visto a giugno. La chiusura sotto 1.1620 mette ulteriore pressione. Avremmo bisogno di vedere una risalita sopra 1.1750 per un consolidamento.

GBPUSD - è scivolata sotto il supporto nell'area di 1,3070 sollevando la prospettiva di un test dei minimi di luglio a 1,2950 e potenzialmente per un test di 1,2880. Dobbiamo vedere un ritorno al di sopra di 1.3175 per un consolidamento.

EURGBP - perso forza nell'area 0.8925 dopo aver trovato supporto nell'area 0.8855. La resistenza più importante rimane nell'area di 0,8970, e sembra definire il trading range per il momento.

USDJPY - sta faticando a passare al di sopra dell'area 112.20 per il momento, ma ha ancora il potenziale per toranre sui massimi precedenti nell'area 113.20. Il supporto è nell'area 111.70 e silla media mobile a 50 giorni a 110.50.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 03/08/2018

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