Sembra che non ci siano regali di Babbo Natale per il mercato azionario alla vigilia di Natale, con i mercati asiatici che hanno aperto in ribasso dopo il crollo del 2,9% dell'indice NASDAQ lo scorso venerdì.

L'indice delle azioni tecnologiche è entrato in un mercato ribassista dato che è già sceso di oltre il 20% rispetto al massimo  registrato a fine novembre. Preoccupazioni per il rallentamento della crescita degli utili, la stretta monetaria, le guerre commerciali e un shutdown temporaneo del governo federale durante le festività pesano sul sentiment. E i responsabili delle politiche economiche sono sempre più preoccupati per la crescente volatilità del mercato - che potrebbe trasformarsi in un problema più grande se un "wealth effect" negativo impattasse negativamente supla spesa dei consumatori e allentasse il credito.

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Mnuchin, ha convocato i top executive delle sei maggiori banche degli Stati Uniti durante il fine settimana per assicurare al mercato che gli istituti di credito abbiano ampia liquidità e che i mercati continuino a funzionare correttamente nonostante le recenti turbolenze sui mercati azionari. Dubito che ciò possa aiutare a calmare il mercato in un momento in cui tutto sembra essere diretto al ribasso.

I principali mercati globali sono chiusi o negozieranno mezza giornata oggi, suggerendo che il volume e la volatilità rimarranno probabilmente contenuti per un breve periodo di tempo.

In prospettiva, è necessario chiarire le principali incertezze del mercato al fine di ripristinare la fiducia degli investitori, tra cui una crescita degli utili sostenibile e robusta, una svolta positiva nei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina e un contesto monetario più accomodante.

A Singapore, lo Straits Times Index ha mostrato resilienza contro il vento contrario a livello globale, scendendo di 1% a 3.036 punti questa mattina. Il livello di supporto immediato potrebbe essere trovato intorno a 2.955-3.000.

Nel frattempo, il calo del prezzo del petrolio è un fattore trainante in negativo  per il settore offshore e marino e bancario. Prima di assistere a un'inversione di tendenza dei prezzi del petrolio greggio, questi settori rimarranno probabilmente fragili sia per quanto riguarda i profitti che sulla qualità delle attività.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma Next Generation. Performance nette al 20/12/2018

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