E' arrivato il decreto del Governo. Tutto è stato fatto. La vicenda sostanzialmente si chiude! Arriva il via libera del governo al salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, l'ok di Bce e Commissione Ue, il consiglio dei ministri si è riunito per approvare lo schema normativo dell'intervento a partire dalla messa in liquidazione delle due banche e dalla nomina di un collegio di tre commissari. Presentando le misure il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, ha assicurato che non ci sarà nessuna interruzione dell'attività bancaria dei due istituti. Lo Stato mette subito a disposizione risorse per circa 5 miliardi per l'integrazione con Intesa Sanpaolo, risorse recuperate dai 20 miliardi stanziati dal decreto Salva Risparmio di fine 2016.
Apertura appena sopra la parità per i listini azionari europei con il future sul Dax in rialzo di 8 punti e quello sul Ftse 100 di 5 punti. Seduta tranquilla sulle Borse asiatiche grazie alla performance positiva dei titoli del comparto tecnologico e alla stabilizzazione dei prezzi delle commodity.
La borsa di Tokyo apre la settimana in lieve rialzo, grazie al rimbalzo del prezzo del petrolio. L'indice Nikkei avanza dello 0,1% a 20.153,35 punti. Recupero di modesta entità rispetto alle perdite subite del prezzo del petrolio, dopo una settimana in cui ha perso il 4%. In Asia i future su Light crude avanzano di 45 cent a 43,46 dollari e quelli sul Brent guadagnano 47 cent a 46,01 dollari. Gli investitori si interrogano sull'efficacia dei tagli decisi dai Paesi produttori, nell'ambito di un accordo Opec, mentre l'elevata produzione di shale oil Usa rischia di vanificare gli sforzi per far crescere i prezzi. In Cina la Banca centrale ha lasciato lo yuan invariato nei confronti del dollaro, mantenendo quindi il renminbi sui minimi da fine maggio. Nel dettaglio la PBoC ha fissato il cambio tra il biglietto verde e la valuta di Pechino a 6,8220 rispetto a quota 6,8238 di venerdì scorso.

Il mercato guarderà da vicino i dati preliminari sull'inflazione di giugno della zona euro in pubblicazione venerdì: sono attesi i dati di Eurozona, Germania, Francia, Italia e Svizzera

Una prosecuzione del rallentamento potrebbe far insorgere dubbi sulle prossime manovre della Bce, che già nella sua riunione di inizio mese, si era mostrata propensa a un cambiamento di rotta verso un atteggiamento meno accomodante nei prossimi mesi.

Fonte: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 26/06/2017

 

 

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