L'eurozona sta chiaramente faticando, viste i pessimi aggiornamenti  economici di venerdì.Il PMI manifatturiero francese è scivolato da 51,4 a 49,8, mentre il rapporto PMI sui servizi è sceso a 48,7, dal 49,8 del mese precedente. L'aggiornamento tedesco è stato ancora più allarmante dato che la lettura per il PMI  manifatturiero è crollato a 44,7, il minimo da luglio 2012.

Tutte le preoccupazioni relative a Brexit convergono sullo stato dell'economia del Regno Unito, ma l'Europa continentale sta zoppicando e il blocco sembra molto debole. Bruxelles tiene duro, ma l'eurozona sta faticando e Francia e Germania sarebbero gravemente colpite da una Brexit senza accordo. Gli annunci economici hanno generato onde d'urto in tutta Europa e sia gli indici  azionari che l'euro hanno subito conseguenze.

I report  PMI hanno stimolato gli investitori e hanno portato la debolezza dell'area euro al centro della scena. Il FTSE 100 ha registrato la perdita maggiore giornaliera nel 2019, e questo riassume il sentiment negativo.

Gli Stati Uniti hanno rivelato indicatori economici incerti  venerdì, e ciò ha contribuito ad aumentare il sentiment negativo nei mercati azionari di tutto il mondo. Il rapporto PMI di produzione è sceso a 52, la sua lettura più bassa in 21 mesi. Il rapporto PMI dei servizi è sceso da 56 a 54,8. D'altro canto, le nuove vendite di case si sono  attestate a 5,51 milioni, superando le previsioni di 5,1 milioni. Venerdì i mercati statunitensi hanno subito perdite a causa dei deludenti report PMI. Cresce la sensazione che l'economia mondiale si stia raffreddando e lo S&P 500 ha subito la sua più grande perdita giornaliera da gennaio.

Durante la notte, le azioni in Asia sono scese pesantemente per il peso delle preoccupazioni per la salute dell'economia globale. Forti perdite sono state sostenute in Giappone e in Cina.

I futures sull'indice azionario USA sono ora in rosso a causa del sell off globale, ma hanno aperto la sessione in rialzo nel momento in cui il procuratore generale degli Stati Uniti, William Barr, ha detto che l'inchiesta Mueller non ha trovato prove sufficienti che Donald Trump abbia avuto collusioni con la Russia durante la campagna presidenziale del 2016.

La Brexit rimarrà al centro dell'attenzione in quanto l'UE ha concesso a Theresa May l'estensione richiesta. La durata dell'estensione dipenderà dal fatto che Theresa May possa ottenere l'approvazione per il suo accordo di ritiro dai parlamentari. L'uscita del Regno Unito dall'UE sarà a metà aprile o alla fine di maggio, a seconda di come andranno le votazioni.

La scorsa settimana, il petrolio ha toccato un nuovo massimo a quattro mesi sulla scia delle preoccupazioni per l'offerta, dal momento che l'Arabia Saudita ha chiarito che intende mantenere i tagli di produzione in atto. L'ultimo raport da parte  Energy Information Agency ha mostrato una grande discesa nelle scorte di petrolio negli Stati Uniti e il report Baker Hughes ha mostrato che il numero di piattaforme attive è diminuito di 9 unità  - la quinta caduta settimanale consecutiva. Le materie prime energetiche ha perso terreno venerdì, dato che i deludenti numeri relativi al settore manifatturiero a livello globale hanno suscitato timori sulla domanda.

L'oro ha beneficiato del sell-off delle azioni a livello globale dato che i trader hanno cercato asset rifugio sicuri. Il rally nel metallo prezioso è stato ancora più impressionante data la forza del dollaro americano. Il palladio ha chiuso la scorsa settimana con una nota negativa, ma solo dopo aver accumulato serie di massimi storici all'inizio della settimana. Il metallo continua ad essere molto richiesto ed è usato nei convertitori catalitici nei motori. Si è parlato di sostituzione del platino con il palladio perché è relativamente economico, ma non ha ancora influenzato il mercato del palladio. Alle 10:00 verrà pubblicato  l'Ifo tedesco e la stima di consenso è 98,5,  invariata rispetto al rapporto di febbraio.

EUR/USD - ha spinto ampiamente verso il basso dall'inizio di gennaio, e se il trend negativo continuasse, potrebbe ritestare l'area 1.1176. La resistenza potrebbe essere trovata a 1.1448.

GBP/USD - ha spinto più in alto dall'inizio di dicembre, e se si mantenesse oltre la media mobile a 200 giorni a 1,3000, potrebbe ritestare l'area di 1,3380. La regione dell'area 1.2775 potrebbe fungere da supporto.

EUR/GBP - finché si mantiene al di sotto della media mobile a 200 giorni a 0,8842, la sua previsione probabilmente resterà  negativa. 0.8471 potrebbe fungere da supporto. Un rally potrebbe incontrare resistenza a 0.8800.

USD/JPY - è in aumento da inizio gennaio, e se la mossa rialzista continuasse potrebbe mirare all'area 112.00. Una rottura sotto 109,55 potrebbe portare 108,50 in gioco.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 22/03/2019

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