I titoli azionari asiatici hanno preso spunto dalla forte sessione americana di venerdì e hanno aperto ampiamente in rialzo.

Il dollar Index è salito grazie all’aumento della propensione al rischio, nonostante una serie di dati americani pubblicati venerdì, che hanno mancato le aspettative. Il sentiment dei consumatori negli Stati Uniti, il consumo personale e il PMI manifatturiero ISM sono scesi al di sotto delle previsioni, suggerendo che i fattori fondamentali che influenzano la spesa dei consumatori sono ancora tiepidi.

Le ultime notizie che Stati Uniti e Cina si stanno avvicinando per raggiungere un accordo per evitare le tariffe commerciali hanno aumentato l'appetito per il rischio in tutta l'Asia. Le questioni chiave riguardanti la protezione della proprietà intellettuale, la tecnologia e le riforme strutturali sono in cima all'ordine del giorno e i rappresentanti del commercio degli Stati Uniti hanno bisogno del pieno rispetto e dell'attuazione dell'accordo da parte di Pechino. Nonostante  questo, la speranza di eliminare le tariffe commerciali per 200 miliardi di dollari di beni cinesi è vista come un fattore positivo per la fiducia degli investitori di tutto il mondo.

L'indice S&P 500 ha recuperato lo 0,69%, perforando un livello di resistenza chiave di 2.800 punti. Energia (+ 1,81%), sanità (+ 1,41%) e beni voluttuari (+ 0,92%) hanno guidato i rialzi mentre i beni di prima necessità (-0,17%) e real estate (-0,12%) sono stati tra i settori peggiori.

Il dollar index ha restituito i guadagni lunedì mattina dopo l'avvertimento del Presidente Trump contro il dollaro forte di sabato. Il dollar Index si è fermato in area  96,3, mettendo fine ad un rialzo di tre giorni. In questo contestooro, petrolio e le valute legate alle materie prime, come dollaro canadese e dollaro australiano, sono rimbalzate questa mattina. Il prezzo dell'oro è tornato a 1,295 dollari da 1,290 dollari  visto alla chiusura di venerdì, con un livello di resistenza immediato a 1,300 dollari. La sua tendenza è diventata ribassista sia guardando la media mobile giornaliera a 10 periodi che il Supertrend (10,2), che sono inclinati negativamente - un tipico setup ribassista.

I prezzi del Brent sono rimbalzati moderatamente stamattina a 65,2 dollari, sostenuti dal dollaro americano più debole. Tecnicamente, è probabile che si consolidi in un range tecnico compreso tra 64,0 e 68,0 dollari  (corrispondenti al 50% del precedente impulso). La sua tendenza al rialzo rimane intatta per ora, ma una volta che il SuperTrend (10,2) al rialzo fosse violato in area 64,0 $, è probabile che si verifichi una tendenza al ribasso. Il tweet del presidente Trump contro gli alti prezzi del petrolio ha portato a una correzione tecnica delle valutazioni.

Il calendario di questa settimana è impreziosito dalla conferenza consultiva politica annuale della Cina tenutasi a Pechino, insieme alle decisioni sui tassi di interesse da Reserve Bank of Australia (martedì), Bank of Canada (mercoledì) e BCE (giovedì). Il dato sui non farm payroll di questo venerdì aumenterà l'aspettativa dei mercati per la politica monetaria della Fed e fornirà indicazioni sulla salute del mercato del lavoro statunitense.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 04/03/2019

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