Wall Street ha chiuso in positivo e le Borse europee hanno recuperato terreno ieri in scia all'uccisione di Jo Cox, deputata laburista di 41 anni a favore della permanenza della Gran Bretagna nell'Ue e impegnata sui diritti degli immigrati. La campagna di entrambi gli schieramenti è stata sospesa e i mercati hanno interpretato questo grave fatto come un elemento che andrà a vantaggio dei sostenitori del Remain, come dimostrano gli ultimi sondaggi pubblicati. Il forte apprezzamento dello yen preoccupa sempre più il governo nipponico. Oggi il Ministro delle finanze del Giappone, Taro Aso, ha chiesto un coordinamento con i suoi omologhi per affrontare "i movimenti disordinati" nel mercato valutario. "Dobbiamo monitorare il mercato valutario con un senso di urgenza in modo che tali movimenti speculativi non continuino - ha detto questa mattina Aso - in caso di necessità agiremo con fermezza, in linea con gli accordi in sede di G-7 e G-20. "Cambiamenti improvvisi non sono desiderabili e penso che sia molto importante la stabilità del tasso di cambio". Lo yen ieri ha toccato i nuovi massimi a quasi due anni contro il dollaro Usa con cross usd/jpy sceso sotto quota 104 complici soprattutto le crescenti tensioni sul fronte Brexit che hanno aumentato l'avversione al rischio sui mercati e la ricerca di beni rifugio. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.