L'indice S&P 500 è sceso di quasi l'1% durante la notte, trascinato da risultati di utili contrastanti e crescenti incertezze commerciali. Trump ha rivisto il piano per incontrare il leader cinese Xi Jinping per concludere un accordo commerciale alla fine di questo mese, riaccendendo il timore che i due paesi stiano probabilmente affrontando difficoltà per raggiungere un accordo su questioni chiave relative alla tecnologia e alle proprietà intellettuali. Si dice che i negoziati commerciali della scorsa settimana a Washington abbiano prodotto "progressi", ma sono stati rivelati pochi dettagli.

Nel frattempo, gli Stati Uniti stanno esercitando pressioni sui suoi alleati in tutto il mondo per smettere di utilizzare tecnologia Huawei nella costruzione delle proprie reti 5G per motivi di sicurezza. Questa mossa potrebbe ulteriormente raffreddare le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Se nessun accordo commerciale venisse raggiunto prima della scadenza del 1°marzo, il presidente ha promesso di aumentare le tariffe su  200 miliardi di dollari di importazioni cinesi, aumentando i dazi  dall'attuale 10% al 25%.

Circa il 55% delle azioni dello S&P 500 ha pubblicato le trimestrali e circa il 68% di esse ha battuto le aspettative - un risultato poco brillante rispetto al 70-80% di utili sopra le attese negli ultimi trimestri. Quasi la metà di queste società ha evidenziato il rischio di rallentamento in Cina, poiché la crescita economica è scesa a livelli minimi da un decennio e la domanda dei consumatori è in affanno. Tecnicamente, l'indice S&P 500 è tornato a testare la sua media mobile a 10 giorni in area 2.700, scendendo al di sotto di questo livello si darà il via a un pullback tecnico verso il prossimo livello di supporto in area 2628. Il sentiment sta peggiorando e i mercati asiatici sono ampiamente scesi questa mattina.

Il prezzo del Brent è risalito del 2,5% all'area di 61,7 dollari, mentre il prezzo dell'oro ha rimbalzato dallo 0,5% i area 1,310 dollari - una tipica combinazione di setup da "risk-off". Il mercato di Singapore ha avuto un discreto rally giovedì, ma potrebbe subire qualche pressione di vendita oggi.

Con un guadagno annuo del 4,6%, l'indice STI benchmark è ancora in ritardo rispetto agli altri indici asiatici come l'indice Hang Seng e l'indice cinese CSI 300. Un rally di recupero è stato determinato da una maggiore propensione al rischio, dalle diminuzioni delle paure di recessione a seguito di forti dati sull'occupazione negli Stati Uniti e di una Federal Reserve più paziente. La sostenibilità di questo rally dipende dalla prossima stagione di utili, dalle prospettive dei colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti e dei prezzi del petrolio greggio.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 08/02/2019

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