Torna a scendere la Lira turca, dopo una decina di sedute di pausa in cui la volatilità sulla valuta sembrava essersi ridotta.
Il Cross USD/TRY, che mette a confronto il dollaro con la lira turca, ha superato in mattinata quota 6,50.
Ora ci vogliono quindi 6,50 lire turche per acquistare un dollaro, mentre un anno fa ce ne volevano 3,50.

Le quotazioni nei confronti del dollaro stanno accelerando verso i record registrati il 13 agosto scorso, in piena crisi valutaria, quando le quotazioni hanno sfondato quota 7.

La valuta turca non è l’unica ad essere presa di mira dai mercati finanziari in questi giorni.
La Corona svedese (il cui simbolo sui mercati è SEK) in queste settimane sta perdendo velocemente terreno nei confronti delle controparti europee.
La discesa della Corona svedese è meno preoccupante in termini di numeri e percentuali, anche se dobbiamo registrare una flessione della corona dell’8% rispetto la moneta unica da inizio anno.
L’oscillazione dell’8% è ampia per una valuta di un Paese emergente, lo è molto di più per la valuta di un Paese come la Svezia.

Da mesi ormai notiamo un indebolimento della valuta svedese, causata soprattutto dal secondo tasso di interesse più basso al mondo, in territorio negativo (-0,5%) e secondo al mondo solo al tasso sul franco svizzero (-0,75%).
L’accelerazione al ribasso della valuta svedese in questi giorni è da ricercarsi nell’incertezza sui risultati delle elezioni politiche che si terranno il prossimo 9 Settembre.
I sondaggi stanno registrando una situazione di stallo con nessun partito capace di raggiungere la maggioranza.
In questi giorni però, i numeri riportati dai sondaggi nel Paese, mostrano l’avanzamento del partito dei Democratici Svedesi (Sverigedemokraterna), con un programma incentrato sul contrasto all’immigrazione.