Significative le notizie che sono arrivate ieri pomeriggio dagli Stati Uniti, dove il dato sull’inflazione è stato ben al di sopra delle aspettative con un aumento dello 0.6% su base mensile, contro lo 0.3% atteso confermando la dinamica già evidente nelle scorse settimane. Le probabilità di un aumento dei tassi d’interesse già nella prossima riunione della Fed prevista per marzo sono aumentate e i rendimenti sul Treasury si sono subito alzati portandosi al 2.49%. Il prezzo del future sul decennale è sceso verso quota 124 punti in prossimità del minimo di 123 toccato in prossimità delle elezioni di novembre. Sul grafico settimanale è molto chiara la dinamica ribassista che è partita nella seconda metà del 2016 e che potrebbe confermarsi nel prossimo futuro soprattutto nel caso in cui il presidente Trump decida di implementare un piano economico basato su aumenti di spesa pubblica e riduzione delle tasse, che potrebbe comportare un allargamento del deficit federale e darebbe ulteriore linfa alle aspettative inflazionistiche. Nuovo aumento delle scorte di petrolio nella scorsa settimana secondo i dati pubblicati dall’Energy information Administration, con un aumento di 9 milioni di barili, dopo i 13 della settimana precedente. Nonostante siano 6 settimane consecutive che dati delle scorte siano molto al di sopra delle attese il prezzo del petrolio continua a restare stabilmente al di sopra dei 50 $ al barile, facendo diffondere le voci più disparate circa possibili manovre speculative. Più probabile che il mercato stia reagendo positivamente all’inaspettata fedeltà agli impegni presi palesata dai paesi Opec. Resta quindi confermato il movimento di trading range del Wti compreso tra i 50.5 $ e i 53.9 attorno al quale il prezzo sta oscillando dalla metà dello scorso dicembre. Nel pomeriggio sono invece attesi l’indice di produzione della Fed di Philadelfia e i permessi di costruzione rilasciati negli Stati Uniti per il mese di gennaio. Deludente invece il tasso di disoccupazione in Francia rilasciato questa mattina: era atteso un tasso del 9.7%, ma il tasso rilevato è stato del 10%. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.