Il significativo trend rialzista su EURUSD che ha prevalso per gran parte del 2017 sembra essere al termine a seguito del completamento di una figura di testa e spalle ribassista. In aggiunta alla debolezza tecnica, l’incertezza politica potrebbe impattare l’operatività sulla valuta unica. Già barcollante dopo le elezioni tedesche in cui il partito di Angela Merkel ha avuto il peggior risultato negli ultimi 70 anni, l’euro potrebbe trovarsi nel mirino dei trader che stanno cercando un posizionamento per rispondere ai rischi legati al voto per l’indipendeza della Catalogna del primo di ottobre.

 

Analisi Tecnica

Per buona parte del 2017, EURUSD è stato in una fase di accumulazione, con un’avanzata stabile nel canale rialzista con massimi e minimi crescenti. Nel corso dell’estate comunque questo trend si è esaurito e l’Euro ha iniziato a scendere. Il momentum rialzista ha raggiunto il suo apice in luglio e mentre la coppia ha continuato il suo avanzamento nel mese di agosto, una divergenza negativa in fase di formazione ha indicato che il momentum rialzista stesse rallentando. Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, un testa e spalle ribassista si è formato con un lapidario doji sul massimo.

Negli ultimi giorni, EURUSD si è mosso decisamente in ribasso. La coppia ha rotto il canale di supporto e ha completato il testa e spalle scendendo sotto 1.19 $ e ha continuato a scendere, superando anche la media mobile a 50 periodi Il momentum ribassista è stato confermato dall’RSI che è sceso sotto 50.

La coppia ha trovato inizialmente il suo supporto vicino a 1.1685 $ ma un primo tentativo di rimbalzo è stato contenuto dalla media mobile a 50 periodi vicino a 1.1845 $. Questa azione conferma la recente rottura e suggerisce che il recente rally potrebbe essere un rimbalzo tecnico nel quadro di un ribasso.

 

Analisi Fondamentale

L’avanzata dell’euro è sembrato essere guidato da una serie di fattori, tra cui il miglioramento dell’economia nell’eurozona, un dollaro calante e speculazioni che la BCE continui a ridurra il suo programma di QE.

I recenti movimenti suggeriscono però che i fattoiri politici restino la chiave per l’euro. L’avanzamento nel corso della prima parte dell’anno si è verificato nella misura in cui  le forze euroscettiche in Olanda e Francia sono state sconfitte e gli operatori si aspettavano che una larga vittoria per Angela Merkel avrebbe aumentato la stabilità politica dell’eurozona.

Invece sembrerebbe che il vaso di Pandora dell’instabilità politica sia stato nuovamente aperto. Non è una coincidenza che la rottura ribassista sia avvenuta dopo che il partito di Angela Merkel ha vinto ma con il risultato più basso dalla fine degli anni 40. Allo stesso tempo, il partito euroscettico in Germania ha fatto  molto meglio di quanto  atteso, raggiungendo il 12% dei voti. Questo significa che gli oppositori dello status quo hanno subito una discesa all’inizio dell&rsquo anno, ma non sono stati sconfitti. Questo potrebbe essere particolarmente significativo dal momento che il Movimento Cinque Stelle in Italia ha annunciato il suo candidato come primo ministro.

I risultati in Germania hanno obbligato gli operatori a porre maggiore attenzione al referendum per l’indipendenza della Catalogna del primo ottobre. Il governo federale spagnolo ha provato a cancellare il voto chiudendo i seggi elettorali e arrestando i leader regionali. Non è chiaro se il risultato del voto abbia qualche valore oppure no, ma questi risultati rappresentano una sfida per la parte perdente. Questo fatto ha creato una situazione potenzialmente volatile.