In una giornata positiva per le Borse europee e con Wall Street che vede il Nasdaq consolidare quota 4000 toccata dopo oltre dieci anni, il rafforzamento dell’Euro lascia perplessi. L’accordo raggiunto in Germania di grande coalizione tra i due maggiori partiti tedeschi, che vede la lista dei ministri pronta per governare nei prossimi anni con a capo, per il suo terzo mandato Angela Merkel, ha fatto sì che la moneta unica europea toccasse il massimo a quattro anni sullo Yen a quota 138,60 e il top a trenta giorni sul dollaro a 1,3612. Quello che fa pensare è che recentemente c’era stata una manovra correttiva sui tassi da parte dei vertici UE, giustificata da un inflazione molto bassa, ma che si è riverberata sull’indebolimento dell’euro, che ha toccato le scorse settimane anche minimi a 1,33, comunque un valore alto per alimentare le esportazioni dei prodotti europei. Adesso, siamo tornati ai valori precedenti la manovra della Bce. Urge un intervento da parte dei vertici europei che non possono continuare a disinteressarsi dicendo che le fluttuazioni dell’euro non rientrano nel loro mandato. EURUSD: siamo leggermente al di sotto di 1,36 e adesso bisogna oltrepassare 1,3650 per poi puntare a 1,3950. Solo al di sotto di 1,3480 c’è spazio per una discesa i cui obiettivi sarebbero 1,34 prima e 1,33 dopo --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.