La ripresa economica puà davvero manifestarsi per l’Europa con l’aumento delle esportazioni e la politica economica da parte degli organi centrali europei non può prescindere da questo assioma. In tale contesto l’euro è davvero molto forte e ciò penalizza fortemente le possibilità delle imprese europee che, da più parti esprimono il loro malcontento, al momento senza essere ascoltate. Non è solo una curiosità, ma l’euro nell’ultimo anno si è apprezzato nei confronti del dollaro americano, della sterlina inglese e dello yen giapponese, esattamente nei confronti di quei paesi che hanno dato luogo ad interventi espansivi della banca centrale attraverso copiose immissioni di liquidità. L’effetto è stato un sobbalzo dei listini e un deprezzamento delle loro monete. Crescita delle esportazioni e, soprattutto per il Regno Unito, crescita importante dell’economia. Per cui è necessario un intervento della Banca Centrale Europea che possa riportare un briciolo di normalità. E l’Euro/dollaro continua a salire e ad avvicinarsi pericolosamente a 1,40 come più volte ribadito. Al momento c’è un supporto a 1,3650 ed uno più importante a 1,3450 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.