Nonostante una settimana deludente per i mercati globali, venerdì abbiamo visto un forte rimbalzo con i mercati statunitensi che hanno chiuso al di sopra dei minimi settimanali grazie all'ottimismo che, mentre i funzionari USA e Cina stanno ancora discutendo, qualsiasi escalation potrebbe essere evitata.

C'è una finestra limitata per fare passi avanti dato che le merci attualmente in transito sono esentate dai nuovi aumenti tariffari. Ciò implica una finestra di un massimo di due settimane su tutti i beni che hanno lasciato i porti cinesi prima di arrivare negli Stati Uniti, per poi essere quindi soggetti al nuovo regime tariffario.

L'ottimismo di fine settimana sembra un po' fuori luogo dati i toni che abbiamo ascoltato durante il fine settimana, in quanto la Cina ha respinto le rivendicazioni americane essersi tirata indietro, oltre a dire che cercheranno di rispondere a tempo debito. In previsione di una risposta cinese, l'amministrazione statunitense dovrebbe delineare più tardi oggi i dettagli di un ulteriore round di tariffe su altri beni cinesi per un valore di 300 miliardi di dollari. Questi andrebbero ad aggiungersi a quelli implementati la scorsa settimana, anche se non dovrebbero essere lanciati immediatamente, ma tenuti in sospeso come un altro strumento da utilizzare in ulteriori colloqui.

L'ottimismo che il presidente Trump e Xi possano incontrarsi al prossimo vertice del G20 in Giappone il prossimo mese deve essere mitigato dal fatto che le nuove tariffe, annunciate la scorsa settimana, saranno pienamente in atto da allora, in assenza di un accordo ad interim.

Non contento di affrontare la Cina, gli Stati Uniti hanno anche alzato la posta con l'Iran, in merito al finanziamento del terrorismo in Medio Oriente, inviando una portaerei nella regione, mentre più tardi questa settimana gli Stati Uniti dovrebbero anche annunciare una decisione sull'eventuale applicazione di tariffe sulle auto importate dall'UE.

In questo contesto non sorprende che l'apertura delle contrattazioni di questa settimana abbia visto i mercati asiatici subire pressioni, anche se i mercati in Europa sembrano in procinto di aprire il rialzo in conseguenza degli effetti residui del rimbalzo tardivo della scorsa settimana.

Sul fronte Brexit il governo è pronto a riprendere i colloqui con il partito laburista oggi al fine di apportare modifiche alla dichiarazione politica in merito alle dogane. Con sondaggi d'opinione che indicano i Conservatori ai minimi  nelle elezioni europee, è difficile immaginare di vedere i colloqui concludersi con successo, specialmente se il Labour insistesse su un referendum confermativo legato a qualsiasi accordo. Ci si aspetta anche che un certo numero di parlamentari conservatori aumenti la pressione per costringere Theresa May alle dimissioni, cosa che potrebbe arrivare alla fine di questa settimana.

Sul fronte delle IPO, Uber ha incontrato difficoltà nel suo primo giorno di contrattazione scivolando del 7% rispetto al prezzo di 45 dollari, invertendo una tendenza nelle  IPO americane che avevano visto guadagni del primo giorno. Ciò non promette nulla di particolarmente positivo per le sue prestazioni future, date le preoccupazioni espresse in occasione del suo lancio sul fatto che la valutazione fosse troppo alta e che i suoi prezzi si basassero sulle speranze di una crescita futura piuttosto che su un'aspettativa.

Anche Lyft, che ora scende del 20% dal suo prezzo di IPO di 72 dollari , è riuscito a registrare un guadagno nel primo giorno. I prossimi giorni saranno probabilmente cruciali per determinare se assisteremo a ulteriori perdite e se l'azienda possa diventare un obiettivo per gli short sellers, o se inizieremo a vedere alcuni acquirenti insinuarsi se il prezzo delle azioni scendesse sotto i 40 dollari per azione.

EURUSD - la media mobile a 50 giorni sembra contenere il rialzo per ora vicino all'area di 1.1270 con una resistenza più ampia nell'area 1.1325/40 e i massimi di aprile. La tendenza rimane al ribasso e verso  il minimo a 1.1110, finchè si resta al di sotto di questo livello di resistenza chiave.

GBPUSD - Il supporto rimane vicino all'area 1,2960/ 70. Una rottura sotto 1,2960 e alla media mobile a 50 giorni potrebbe benissimo aprire la strada verso l'area 1.2800. Abbiamo bisogno di una mossa sopra 1,3070 per una stabilizzazione.

EURGBP - i recenti massimi del range a 0,8680 rimangono una zona chiave di resistenza, con una rottura che potrebbe puntare a 0,8720. Finchè si resta al di sotto c'è il rischio di una deriva verso il basso e verso l'area 0,8570 con una rottura al di sotto di 0 8620.

USDJPY - Ancora in corsa per l'area 109,20 e finchè resta al di sotto della resistenza a 110.30. Finchè resta sotto 110.30 il rischio è verso il basso e un eventuale movimento verso 108,00. Sopra 110.30 si potrebbe discutere per un ritorno indietro verso 111,00.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 13/05/2019

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