L'ottimismo sui mercati azionari europei è proseguito ieri, con il FTSE 100 che ha raggiunto il livello più alto dall'inizio di ottobre. Anche DAX e CAC 40 hanno registrato dei rialzi e non sono troppo distanti dai rispettivi massimi del 2019. Non ci sono state notizie macroeconomiche importanti ieri, ma si è trasmesso  il momentum positivo di lunedì. I mercati azionari statunitensi sono rimasti relativamente tranquilli ieri, con lo S&P 500 che ha chiuso leggermente al rialzo, mentre il NASDAQ  ha registrato modesti guadagni. I colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina proseguono questa settimana e, anche se gli aggiornamenti sono stati poco frequenti negli ultimi mesi, sono stati generalmente positivi. Un funzionario della Camera di Commercio degli Stati Uniti ha dichiarato di essere in punto in cui un accordo è più probabile che no. La sterlina ha ceduto ieri durante la seduta, dato che il tempo stringe per Brexit e per come stanno andando le cose ci stiamo dirigendo verso uno scenario senza accordo. Lunedì sera, i parlamentari hanno respinto quattro proposte, il che significa che siamo tornati al tavolo da disegno. Per evitare una hard Brexit, deve essere concordato qualcosa di nuovo tra oggi e il 12 aprile. Nel tardo pomeriggio, la sterlina ha spinto al rialzo dopo che il primo ministro May ha dichiarato di aver  bisogno di un'altra estensione. Theresa May ha contattato Jeremy Corbyn per cercare un appoggio per superare lo stallo. Il rapporto PMI relativo al settore delle costruzioni nel Regno Unito è leggermente migliorato a 49,7, da 49,5. Qualsiasi lettura inferiore a 50,0 indica una contrazione e la crescita negativa non è uno shock considerando che alcun aziende del settore delle costruzioni hanno sospeso i progetti fino a quando non verrà fatta ulteriore chiarezza in relazione alla Brexit.

Durante la notte, è stato pubblicato il sondaggio Caixin sulla produzione cinese e la lettura è stata di 54,4, mentre la lettura di febbraio è stata di 51,1. Non conta il fatto che il sondaggio ufficiale e quello Caixin sulla produzione cinese all'inizio di questa settimana abbiano mostrato miglioramenti. Le azioni in Asia sono state anche aiutate da indiscrezioni secondo cui Pechino e Washington sono vicine alla conclusione di un accordo commerciale. Si ritiene che il 90% dei negoziati commerciali sia stato fatto, ma l'ultimo 10% dei colloqui sarà probabilmente difficile. L'indice dei prezzi alla produzione della zona euro a febbraio è cresciuto del 3%, mancando di poco la previsione del 3,1% e la lettura di gennaio è stata rivista al 2,9% dal 3%. Ciò potrebbe portare a una lettura dell'indice dei prezzi al consumo sottotono nei mesi a venire, poiché suggerisce che la domanda non è così elevata. I principali paesi dell'eurozona annunceranno le letture finali dei PMI servizi questa mattina tra le 9.45 e le 9.55. Saranno pubblicati i report per Italia, Francia e Germania e gli economisti si attendono rispettivamente 50,8, 48,7 e 54,9. Il rapporto PMI dei servizi del Regno Unito è previsto per le 10.30 e la stima di consenso è 51. Le vendite dell'eurozona saranno annunciate alle 11.00  e su base mensile gli operatori  prevedono un aumento dello 0,2%.

Il rapporto sull'occupazione  ADP sarà al centro dell'attenzione oggi e sarà rivelato alle 14.15 e gli investitori si attendono 184.000 nuovi posti di lavoro lavoro. L'ISM non-manifatturiero sarà pubblicato  alle 16:00 e la stima di consenso è per una lettura di 58, che sarebbe un calo rispetto ai 59.7 registrati a febbraio. Ieri il petrolio è salito, dato che gli operatori sono preoccupati dei livelli di offerta visto  che un terminale in Venezuela è fuori uso e c'è la possibilità di nuove sanzioni imposte all'Iran. Il miglioramento dei rapporti di produzione in Cina all'inizio di questa settimana ha aggiunto spinta al trend rialzista. Il rapporto dell'American Petroleum Institute è stato annunciato la scorsa notte e le scorte di petrolio sono aumentate di tre milioni di barili.  verrà annunciata il dato sulle scorte da parte dell'Energy Information Administration e gli operatori si attendono un calo di 1,6 milioni di barili.