È stato un mese di fortune contrastanti per i mercati azionari globali, con i mercati statunitensi che hanno continuato a registrare nuovi  record e lo S&P 500 ha registrato il miglior trimestre dal 2013, mentre i mercati europei, così come i mercati emergenti, hanno faticato sullo sfondo delle crescenti preoccupazioni per le tensioni commerciali, l'aumento dei tassi di interesse statunitensi e altri fattori geopolitici.

Mentre ci volgiamo verso il quarto trimestre, sembra probabile che un buon numero di questi fattori continui a pesare sulle preoccupazioni degli investitori, a meno che non si evidenzino alcuni segnali di rischio di escalation, anche se le notizie di un imminente accordo NAFTA hanno aiutato i mercati asiatici stamattina e l'effetto dovrebbe riversarsi sul mercato europeo con un'apertura positiva. Per ora le preoccupazioni sul commercio, l'aumento dei tassi negli Stati Uniti, la Brexit, la politica italiana e un aumento del prezzo del petrolio sono tutti fattori che hanno la capacità di agire come un freno a qualsiasi possibile rimbalzo mentre ci dirigiamo verso la fine dell'anno.

Il sell-off di venerdì ha trascinato i mercati in Europa verso il rosso, guidati da forti vendite sul mercato italiano, a causa delle preoccupazioni riguardo ai nuovi piani di  di spesa del governo italiano, nonostante le aspettative del mercato secondo cui il governo avrebbe adottato misure per ridurre il livello del debito complessivo, in conformità con le richieste di Bruxelles.

L'ultima proposta di deficit, anche se al di sotto del limite del 3%, è stata infine concordata al 2,4%del PIL, una mossa che potrebbe comportare per il governo  italiano una censura da parte delle autorità dell'UE. L'UE voleva che il deficit  fosse  al di sotto del 2% del PIL, in modo da non aggiungere altro peso al livello generale del debito pubblico, che è già ben al di sopra del 130% del PIL, mentre il ministro delle finanze Giovanni Tria ha  cercando una mediazione e ottenere il numero che fosse a un livello che mantenesse il livelli debito  complessivo su in equilibrio, cioè  a circa il 2%.

La sfida del nuovo governo nel cercare di mantenere i propri impegni elettorali ha visto i rendimenti dei titoli italiani rialzarsi nettamente, mentre le preoccupazioni su possibili declassamenti del rating hanno comportato uno scossone per le azioni bancarie.

Mentre ci dirigiamo verso il quarto trimestre, il contesto economico continua a sembrare incerto, con le preoccupazioni commerciali ancora in prima fila e al centro dell'attenzione, anche se gli Stati Uniti e il Canada sono riusciti a raggiungere un compromesso  su un nuovo accordo NAFTA contribuendo a rafforzare i mercati asiatici da un giorno all'altro.

Nonostante ciò, permangono le preoccupazioni per un rallentamento della crescita in Cina dopo che gli ultimi dati hanno mostrato che il settore manifatturiero ha ristagnato a settembre, con gli ultimi PMI manifatturieri che hanno riportato un rallentamento brusco. Tra gli aspetti positivi, il settore dei servizi ha registrato un miglioramento dell'attività, attestandosi a 54,9, rispetto a 54,2.

Questa settimana il focus principale rimarrà probabilmente sul commercio, così come sugli ultimi dati economici con i più recenti PMI manifatturieri dall'Europa, che sono in fase di indebolimento, mentre la sterlina è ancora una volta destinata a stare al centro dell'attenzione dal momento che si terrà il congresso del partito Conservatore con il Primo Ministro May che si prepara ad affrontare ulteriori critiche sul suo cosiddetto piano di Checkers, che nessuno sembra volere, tranne lei.

L'ultimo indice PMI manifatturiero del Regno Unito a settembre vedrà probabilmente un leggero indebolimento dell'attività economica a 52,6 da 52,8, mentre la revisione del PIL del 2 ° trimestre della scorsa settimana ha visto il numero annualizzato rettificato  al ribasso all'1,2%, poiché l'attività del primo trimestre è stata leggermente ridotta.

Il dollaro USA ha avuto una settimana molto solida la scorsa settimana, registrando il suo maggior guadagno negli ultimi tempi dopo che la Fed ha alzato i tassi per la terza volta quest'anno. L'ambiguità della banca centrale su dove si trovi nel suo ciclo di rialzi ha avuto l'effetto perverso di allontanare i rendimenti obbligazionari dai loro massimi, pur spingendo il dollaro USA in rialzo, anche se la maggior parte del guadagno del dollar index è probabilmente legata a un lettura dell'inflazione core debole da parte dell'UE, nonché preoccupazioni politiche sugli eventi attualmente in corso in Italia.

Nonostante ciò continua a rimanere chiaro che la banca centrale degli Stati Uniti non è nell'ottica di idee di fermare il ritmo della stretta monetaria e che i dati statunitensi di questa settimana potrebbero contribuire a rafforzare questa posizione, dati che avranno il loro grande epilogo nel report sui non-farm payroll di venerdì.

EURUSD - rimane sotto pressione con il prossimo supporto chiave rappresentato dai minimi di settembre a 1.1520. Una rottura al di sotto di 1.1500 apre un nuovo test dei minimi di agosto a 1.1300. Abbiamo bisogno di tornare sopra 1.1690 per un consolidamento e un ritorno verso l'area 1.1750.

GBPUSD - in questo momento si mantiene al di sopra del supporto sulla media mobile a 50 giorni a 1.2990, tuttavia la sterlina sembra vulnerabile, dato che una rottura al di sotto di questo livello rimette in gioco un ritorno nell'area di 1,2870. Abbiamo bisogno di vedere una rottura al di sopra di 1.3220 per discutere di un ritorno all'area 1.3300.

EURGBP - attualmente si mantiene appena al di sopra dell'area di supporto di 0,8870 corrispondente alla media mobile a 100 giorni. Una rottura al di sotto dei minimi di settembre a 0,8845 potrebbe comportare ulteriori perdite. La resistenza si posiziona nell'area di 0,8940 con il livello di resistenza maggiore che giace a 0,9040.

USDJPY – la salita al livello di 113,20 cioè  ai livelli più alti  di quest'anno, sta portando in gioco la prospettiva per un movimento verso i massimi di novembre 2017 a 114,73. I supporti più immediati sono nell'area 112.60 e più  sotto a 111.80.

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