Europa

 

I mercati in Europa sono riusciti a conservare i forti rialzi della scorsa settimana dopo che i dati del commercio cinese di questa mattina hanno visto le esportazioni salire a un massimo di cinque mesi. Mentre una parte di questo balzo potrebbe essere il risultato di un rimbalzo in seguito al capodanno cinese, suggerisce anche che, nonostante le preoccupazioni per un rallentamento economico, la domanda esterna alla Cina proveniente dal resto dell'economia globale, sebbene più debole di un anno fa, rimane ancora sufficiente per sostenere ulteriore espansione economica.

I rialzi in Europa sono stati guidati dal FTSEMib e dal DAX ed hanno entrambi raggiunto nuovi massimi da sei mesi, mentre il FTSE100 è rimasto indietro, sebbene il settore del petrolio e del gas abbia contribuito a ridurre parte del ritardo. Il FTSE250 ha anche toccato un nuovo massimo di 6 mesi, sopra i 19.700 punti guidato da Games Workshop, un produttore di soldatini in miniatura, dopo che la società ha annunciato un aumento dei profitti prima delle tasse del 7% a 80 milioni di sterline. e profitti superiori alle aspettative dopo l'aggiornamento di gennaio.

Le azioni di Indivior hanno anche recuperato parte del terreno perso dopo che le azioni sono scese del 70% all'inizio di questa settimana in seguito all'incriminazione da parte del Jury federale americano per falsa dichiarazione fraudolenta in merito al suo trattamento con oppioidi Suboxone Film.

Le azioni del distributore di prodotti per animali domestici Pets at Home hanno avuto un' aria da cane bastonato, scivolando nettamente dopo che il Canada Pension Investment Board ha ceduto l'intera quota per 148 pence ad azione.

Stati Uniti

 

Oggi i mercati americani hanno registrato un netto rialzo in quanto sia JP Morgan Chase che Wells Fargo hanno battuto le aspettative per il primo trimestre, con lo S&P 500 che è risalito oltre 2.900 punti e ponendosi a breve distanza dai massimi, dato che anche l'attività di M&A ha fatto registrare un forte aumento della propensione al rischio..

Nonostante le basse aspettative, JP Morgan Chase è comunque riuscita a registrare il miglior trimestre in assoluto per profitti e ricavi, con profitti pari a 9,18 miliardi di dollari su ricavi per quasi 30 miliardi. La banca non sembra soffrire eccessivamente per l'appiattimento della curva dei rendimenti che si è verificata negli ultimi tre mesi. Dal punto di vista dell'investment banking, il quadro non è così positivo con un calo del 17% delle entrate da trading, a causa della bassa volatilità che grava sull'attività.

Anche Wells Fargo ha battuto le aspettative registrando numeri migliori del previsto sulla scia di una ripresa del credito al consumo, in particolare nei prestiti auto. Tuttavia, anche i prestiti in sofferenza delle banche sono aumentati, salendo a 7,3 miliardi di dollari, dato che potrebbe essere portatore di guai in futuro per quanto riguarda l'economia degli Stati Uniti.

Per quanto riguarda le notizie legate all'attività di M&A le azioni di Anadarko sono salite dopo che Chevron, la seconda più grande compagnia petrolifera degli Stati Uniti, ha annunciato che sarebbe disposta a pagare fino a 50 miliardi di per la società di shale del bacino del Permiano. Sembra anche una grande scommessa sullo scisto e sil fatto che i prezzi del petrolio rimarranno alti. Il Presidente Trump ha anche manifestato il suo disappunto per i  prezzi più alti, quindi Chevron potrebbe pagare un prezzo vicino ai massimi di mercato. In quanto tale, questo acquisto sembra un grosso problema se si pensa che le energie rinnovabili siano destinate a comprendere una parte sempre maggiore del mix energetico. La mossa risulta essere anche in forte contrasto rispetto alle major petrolifere europee che hanno investito nelle energie rinnovabili a un ritmo molto più veloce. È una scommessa rischiosa per Chevron dato che loro ed Exxon sono in ritardo sul fronte delle rinnovabili.

Le azioni Disney hanno guadagnato l'11% raggiungendo il massimo storico dopo che la società ha annunciato il lancio da 12 novembre di un nuovo servizio di streaming Disney +, che costerà  6,99 dollari al mese, con una mossa che sembra intenzionalmente mirata a minare il modello di pricing di Netflix. Il più grande problema che Disney avrà, in quello che sta diventando un mercato sempre più affollato e frammentato, è la limitata attitudine dei consumatori per gli abbonamenti multipli, tuttavia gli investitori non sembrano troppo turbati da questo se l'andamente del prezzo dell'azione è indicativo. Le azioni di Netflix sono crollate di oltre il 3% in risposta a queste notizie relative a Disney, in quanto gli investitori si preparano ad anticipare la trimestrale che è prevista per la prossima settimana.

Anche l'ultimo prospetto di Uber ha colpito nel segno la scorsa notte e ha offerto alcuni numeri interessanti rispetto al potenziale di utili futuri. Con le azioni Lyft già ben al di sotto del loro prezzo IPO e che scambiano sotto i 60 dollari, è probabile che una scommessa su Uber richieda un altrettanto alto grado di fiducia. Nell'agosto dello scorso anno, Toyota ha investito 500 milioni di dollari in Uber per sviluppare auto a guida autonoma, una somma che ha implica una valutazione del business di circa 72 miliardi di dollari. Dovremmo credere in un momento in cui i margini sembrano essere altalenanti e lo S&P 500 ha oscillato lateralmente che Uber ora vale oltre il 30% in più rispetto ad agosto, in un momento in cui sta ancora bruciando cassa ad un ritmo di  2 miliardi di dollari  l'anno e ha registrato una perdita di 3 miliardi nel 2018?

Forex

 

Il dollaro USA e lo yen giapponese, tradizionalmente due delle valute rifugio più sicuro sono scese oggi, sulla scia di una giornata forte per i mercati azionari.

Il dollaro australiano è stato il migliore in termini di performance in scia al dato relativo alle esportazioni cinesi migliori del previsto, tuttavia è necessario segnalare una parola di avvertimento rispetto ai numeri relativi alle importazioni che hanno mostrato un calo per il secondo mese consecutivo. Ciò suggerisce che la domanda interna è ancora debole.

Anche la sterlina ha avuto una settimana abbastanza buona contro il dollaro, nonostante non ci siano chiari progressi su dove stia andando il processo Brexit. Tra l'altro, il fatto che abbiamo un'estensione fino a ottobre rimuove il rischio a breve termine di un "no deal" Brexit. Ciò ha contribuito a sostenere la sterlina a breve termine, anche se la persistente incertezza probabilmente peserà ulteriormente sugli investimenti delle imprese nel resto dell'anno.

Materie Prime

 

I prezzi del petrolio greggio sembrano ancora solidi, aiutati in parte dalla reazione del mercato ai dati commerciali cinesi di questa mattina, tuttavia questi potrebbero ancora sbloccarsi la prossima settimana quando avremo l'ultimo dato sul PIL cinese del primo trimestre, così come la produzione industriale e i dati delle vendite al dettaglio per marzo. Le prospettive relative all'approvvigionamento stanno anche aiutando a supportare i prezzi a causa di interruzioni delle forniture in Venezuela, Libia e Iran. Il problema più grande potrebbe sorgere nel momento in cui il prezzo del petrolio superiore a 70 dollari iniziasse a pesare negativamente sulla domanda in un momento in cui una serie di organismi internazionali, incluso il Fondo Monetario Internazionale, avvertono che la crescita globale sta rallentando. Il desiderio dell'OPEC di sostenere prezzi più alti potrebbe essere il catalizzatore che ha causato la distruzione della domanda.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 12/04/2019

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