I futures sui mercati asiatici in tutta l'Asia-Pacifico sono saliti nel corso dell'ultima sessione di negoziazione di questo trimestre grazie ad alcuni catalizzatori positivi.

Le azioni negli Stati Uniti sono salite giovedì sera dal momento che Washington e Pechino si stanno preparando a prolungare i negoziati ad alto livello per settimane o mesi per ottenere un accordo completo.

Lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,36% ieri sera, sollevato dal  settore delle materie di base (+ 0,95%), dai finanziari (+ 0,83%) e dagli industriali (+ 0,77%), mentre le utilities difensive (-1,25%) e le comunicazioni (-0,5%) sono rimaste indietro. L'indice S&P 500 ha testato il supporto a 2.800  punti e la tendenza generale rimane rialzista, come suggerito dal SuperTrend (10,2).

La produzione industriale giapponese è aumentata dell'1,4% su base mensile, superando le aspettative di crescita dello 0,4%. Nel frattempo, il tasso di disoccupazione in Giappone è sceso dello 0,2% dal mese precedente al 2,3%, suggerendo che l'economia rimane resiliente nonostante i venti contrari globali e il mercato del lavoro è forte.

Apparentemente non esiste una soluzione immediata e netta, dato che la Cina  probabilmente respingerà la domanda statunitense di riforme strutturali nel suo modello economico guidato dallo stato e il problema relativo alla proprietà intellettuale rimane un altro "vincolo duro". Nonostante le incertezze che circondano le discussioni commerciali, gli investitori sono felici di vedere che entrambe le parti rimangono pazienti sui colloqui e non in una corsa a spingere per la conclusione.

Il dollar index è salito per il sesto giorno in area 96,7, principalmente a causa della debolezza dell'euro, in quanto gli investitori stanno scontando la debolezza dei dati del settore manifatturiero  europeo e una lettura dell'indice dei prezzi al consumo tedesco  inferiore alle attese, con un tasso d'inflazione ai minimi da 11 mesi al 1,3%. Il dollaro più forte e una maggiore propensione al rischio hanno contribuito a spingere verso il basso i prezzi dell'oro a 1.292 dollari.

Tecnicamente, il prezzo dell'oro ha rotto un supporto chiave a 1,300 dollari , e la sua tendenza a breve termine è scesa al ribasso, come indicato dal SuperTrend (10,2).

La sterlina sarà di nuovo sotto i riflettori stasera, con un altro voto del parlamento britannico sulla Brexit in programma. L'outlook rimane ancora incerto  e la volatilità della sterlina  è aumentata di recente a causa delle enormi incertezze. Theresa May probabilmente ha perso il controllo sulla situazione e sta diventando un ambasciatore  tra Bruxelles  e il parlamento britannico. Se non si raggiungesse alcun accordo prima della scadenza del 12 aprile, che è solo tra due settimane, potrebbe esserci una Brexit senza accordo  e la sterlina dovrà affrontare nuovamente un momento critico.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 29/03/2019

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