Festeggiano i principali listini del vecchio continente sulla scia dell’accordo concluso tra il governo greco e i rappresentanti dell’Eurogruppo dopo una sofferta e infinita trattativa che ha messo in gioco le basi stesse su cui si fonda l’Eurozona. Ad un certo punto su proposta tedesca è stata avanzata l’idea (forse anche un po’ provocatoria) di sospendere Atene per 5 anni dalla moneta unica e instituire un fondo di garanzia da 50 miliardi di € costituito da beni e società greche di proprietà pubblica. Alla fine il buon senso sembra aver avuto la meglio, anche se il piano a cui si è impegnato il governo Tsipras non è di semplice attuazione, anche se saranno messi a disposizione circa 85 miliardi di € nei prossimi 3 anni di cui 24 destinati alla ricapitalizzazione del disastrato settore bancario. Intanto attraverso un sistema di prestiti bilaterali con gli altri paesi la Grecia avrà a disposizione entro il 20 luglio circa 7 miliardi di € per far fronte alle più stringenti esigenze di cassa. Entro quella data dovranno però essere messe in atto una serie di riforme che prevedono una rimodulazione dell’Iva, riforma delle pensioni, riforma dell’Elstat, riforma della giustizia civile ed infine dovranno essere predisposte delle clausole di salvaguardia che prevedano dei tagli automatici alla spesa pubblica nel caso in cui non fossero raggiunti gli obiettivi in termini di surplus di bilancio. Buona la risposta dei mercati con i principali indici azionari che hanno avuto delle buone performance e al tempo stesso si è diffusa una certa fiducia con anche sul mercato dei debiti sovrani con gli spread rispetto al Bund che si sono contratti in modo significativo. Significativo l'andamento giornaliero del Dax che alle 8 ha aperto in gap down, prima che si difondesse la notizia dell'accordo che si è diffusa verso le 8:30 in corrispondenza del forte movimento rialzista che ha colmato il gap e ha riportato l'indice intorno agli 11500. Il movimento è stato molto forte, ma poi il resto della seduta è stata caraterizzata da una certa lateralità con le quotazioni che si sono mantenute vicino al Pivot Point. Ottima la performance dell'indice italiano che ha avuto un guadagno dell'1%. Avendo aperto alle 9 quando ormai la notizia dell'accordo si era diffusa ha aperto con un gap up prontamente colmato per poi ripartire in rialzo fino al raggiungimento dell'ultimo Pivot Point. In ribasso le quotazioni dell'Euro rispetto al Dollaro che per la terza settimana consecutiva ha aperto le contrattazioni con un gap ribassista (in questo caso più contenuto rispetto alle precedenti settimane). Ultimo sguardo al mercato cinese che sarà il catalizzatore dei mercati nelle prossime settimane. Come possiamo vedere c'è stata una frenata alla volatilità. Ricordiamo che mercoledì ci sarà la pubblicazione dei dati relativi al Pil cinese. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.