I mercati statunitensi hanno prolungato i loro cali, guidati  ancora una volta ieri  dal settore tecnologico, poiché le preoccupazioni sul rallentamento della domanda di chip e semiconduttori hanno spinto ulteriormente il sell-off, dopo che Apple ha tagliato gli ordini sui suoi tre nuovi modelli di iPhone, prima del periodo natalizio.

I timori di un'escalation delle tensioni commerciali non hanno aiutato dopo che la Cina ha accusato  Micron Technology e Samsung Electronics di comportamento anti concorrenziali, mentre le attese di una qualche forma di distensione della disputa all'incontro del G20 della prossima settimana tra Cina e Stati Uniti sono state messe in ginocchio dopo che il vice presidente  degli Stati Uniti Mike Pence è stato  particolarmente critico nei confronti delle tattiche commerciali cinesi.

I mercati asiatici hanno proseguito in scia a questa nota negativa  con le azioni Nissan  sotto pressione ai livelli più bassi in due anni, dopo l'arresto del presidente Carlos Ghosn per irregolarità finanziarie. Tra le accuse si legge che  sottostimato e ingannato gli investitori circa l'ammontare del suo stipendio, sebbene il modo in cui è stato in grado di farlo inviti ad una serie di domande sul livello di controllo finanziario e verifica dei conti della società.

Sta lentamente diventando evidente che nonostante tanto rumore e tanta bellicosità dell'ala euroscettica del partito conservatore non sembrano ancora avere le 48 lettere necessarie per innescare una sfida alla leadership. Potrebbe essere che stiano giocando un gioco con un obiettivo di più lungo periodo  o sperano che i Brexiters ancora in gabinetto possano essere in grado di modificare l'accordo, tuttavia dato che l'accordo potrebbe finire con l'essere votati in Parlamento, potrebbero semplicemente aspettare che venga il loro turno .

Ad ulteriore dimostrazione che le tensioni stanno aumentando, il partito Democratic Unionist, a cui i conservatori fanno affidamento per la  maggioranza, si è astenuto su una serie di misure contenute nel disegno di legge, in una mossa che potrebbe essere interpretata come un avvertimento sulla loro insoddisfazione sull' accordo di recesso, violando così i termini dell'accordo concordato in seguito alle elezioni del 2017, quando i conservatori hanno perso la maggioranza.

Quando l'accordo di ritiro dell'UE è stato annunciato la settimana scorsa, il capo negoziatore dell'UE, Michel Barnier, ha voluto sottolineare, insieme ai leader europei, tra cui il cancelliere tedesco Angela Merkel, che non c'è alcun interesse a rivedere qualche aspetto all'interno dell'accordo. Il ragionamento è stato abbastanza comprensibile per scoraggiare il governo del Regno Unito che stage cercando di individuare le falle  in esso, o tentare di provare a modificare i parametri di ciò che era stato concordato. Ciò che non potevano prevedere era che prima la Spagna, e poi la Francia e i Paesi Bassi, esprimessero preoccupazione per il contenuto. La Spagna è stata la prima a rompere i ranghi sostenendo che l'accordo non rispondeva adeguatamente alle preoccupazioni su Gibilterra.

Sono stati seguiti abbastanza rapidamente da Francia, Belgio e Paesi Bassi sulla questione dell'accesso alle acque del Regno Unito per la pesca. Mentre queste richieste si sono scontrate con il respingimento della Commissione europea, vi è la preoccupazione che questi paesi possano cercare di spingere per un addendum all'accordo, complicando ulteriormente la prospettiva di un accordo in corso. Sembrerebbe che non siano solo i politici qui nel Regno Unito a non essere contenti dell'accordo di uscita, ma non sembra essere particolarmente popolare nemmeno tra i governi membri dell'UE.

Tra la confusione politica degli ultimi giorni e le oscillazioni selvagge della sterlina, il ruolo della Banca d'Inghilterra rischia di essere nuovamente messo a fuoco. Avendo assistito a forti cali dei corsi azionari delle banche del Regno Unito nei giorni scorsi, è probabile che vengano poste domande in merito alla reazione della Banca in caso di no-deal  Brexit.

In un momento politicamente delicato, il governatore della Banca d'Inghilterra, Mark Carney, probabilmente sta maledicendo il fatto che dovrà rispondere non solo alle domande sulle prospettive della banca centrale per l'economia britannica al Comitato ristretto del Tesoro stamattina, ma probabilmente troverà anche se stesso trascinato nella mischia a proposito dell'accordo che il Primo Ministro ha preparato con l'UE e dei i rischi di uscita senza un accordo.

Le sue risposte inviteranno inevitabilmente l'esame da entrambi i lati del proscenio politico.

EURUSD - continua a salire al rialzo verso l'area 1.1500 dopo aver trovato una base vicino all'area 1.1210. Una rottura sopra 1.1520 indica una mossa verso 1.1620. L'area 1.1180 rimane un supporto chiave, con una rottura che metterebbe nel mirino 1.1000.

GBPUSD - Il supporto chiave rimane vicino ai minimi di agosto a 1,2650, e finchè resta al di sopra di questo livello, il trading range recente dovrebbe rimanere intatto. Al di sotto di 1.2600 potrebbe aprirsi la strada verso il livello di 1.2000 e i minimi del 2017. Abbiamo bisogno di tornare indietro sopra 1,2920 per stabilizzare e sollecitare un nuovo test dei massimi della scorsa settimana a 1,3075.

EURGBP: l'area 0.8940 è la prossima resistenza chiave, finchè resta al di sopra dell'area 0.8820. Sopra l'area 0,8940 si può mettere in discussione un movimento verso i massimi di agosto a 0,9100. Resta ancora nel più ampio trading range, con supporto a 0.8740.

USDJPY - L'incapacità della settimana scorsa di ritestare i massimi di ottobre a 114,60 sembra aver generato un'inversione al ribasso sul grafico settimanale che potrebbe scatenare ulteriori perdite verso 111,80. Finchè sotto 113.70 la tendenza rimane per un ritorno ai minimi di ottobre.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma Next Generation. Performance nette al 20/11/2018

----------------------------------------------------------------------------------------

Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.