Finalmente c’è l’accordo per il taglio della produzione del petrolio: Secondo quanto riportato dalle maggiori agenzie, il Cartello ha decretato una diminuzione dell’output a 32,5 milioni di barili al giorno, in calo di 1,2 mln di barili rispetto ai livelli di fine ottobre. Si tratta della prima riduzione in otto anni. La mossa è in linea con gli accordi presi nel meeting informale che si è tenuto a settembre ad Algeri. Stando alle indiscrezioni, l’Arabia Saudita avrebbe accettato un deciso restringimento del proprio output e, al contempo, un congelamento della produzione iraniana ai livelli pre-sanzioni. Sono state poi pubblicate le quote di ciascun Paese aderente e c’è la volontà della Russia di ridurre gradualmente la sua produzione di 300 mila barili al giorno. Le incognite riguardato il conteggio fatto sulla quota dell’Iran e sul fatto che, al momento, Nigeria e Libia sono fuori dall’accordo. Il petrolio è arrivato a guadagnare oltre l'8% con future Wti in area 49 dollari al barile, mentre il Brent è salito fino a 51 dollari sui massimi a oltre un mese. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.