I mercati azionari europei sono stati scambiati in ribasso ieri. La volatilità è stata bassa, nonostante ci fossero stati due aggiornamenti dalle banche centrali nelle 24 ore precedenti.

Il rally di fine dicembre sembra prendere un po' di respiro, ma la Germania è l'eccezione in quanto il DAX è riuscito a guadagnare terreno.

L'aggiornamento della Federal Reserve di mercoledì è stato un po' più aggressivo del previsto e questo ha spinto il trend  del biglietto verde al rialzo e quel perno potrebbe dare il via al dollar index  per un test dei massimi di aprile. La Fed ha dato l'impressione di non aver voglia di tagliare i tassi a breve termine.

Lo S&P 500 e il NASDAQ  sono finiti in rosso ieri dato che i trader hanno adeguato le loro aspettative alla prospettiva di un taglio dei tassi.

L'Hang Seng è rimasto sostanzialmente invariato in una seduta in cui i mercati della Cina continentale e del Giappone sono rimasti chiusi per festività.

La sterlina è scesa ieri ieri e la mossa al rialzo del dollaro statunitense è  parzialmente da incolpare.

La Banca d'Inghilterra ha confermato  la propria politica monetaria, il che non è  una sorpresa. L'aggiornamento dal capo della banca, Mark Carney, ha mostrato qualche contraddizione. Carney ha alzato le prospettive di crescita, ma prevede anche che l'inflazione andrà alla deriva. Nello  schema generale delle cose, è altamente improbabile che la banca centrale britannica cambi la propria politica fino a quando Brexit non si muoverà.

L'oro è in calo da metà febbraio e la forza del dollaro è dietro la mossa ribassista. Il metallo ha registrato un trend al ribasso  per oltre due mesi e, se la mossa continuasse, potrebbe ritestare la regione da $ 1.250.

Alle 14.30  verrà pubblicato il dato sui non farm payroll negli Stati Uniti e la stima di consenso è di 185.000 nuovi posti di lavoro creati nel mese di aprile, dato che si deve confrontare con i 196.000 registrati a marzo. Il tasso di disoccupazione è destinato a rimanere al 3,8%. Si prevede che i salari medi annui e il tasso mensile raggiungeranno rispettivamente il 3,3% e lo 0,3%. I lavoratori che guadagnano di più spendono di più, quindi la componente relativa alle retribuzioni sarà attentamente monitorata.

Il rapporto PMI dei servizi del Regno Unito sarà annunciato alle 10.30 e si prevede che la lettura recuperi da 48.9 a 50.5. Tenere presente che i conti del settore dei servizi rappresentano approssimativamente il 75% della produzione economica del Regno Unito.

All'inizio di questa settimana, il rapporto PMI manifatturiero e le letture del PMI delle costruzioni sono state rispettivamente pari a 53,1 e 50,5, quindi le altre grandi industrie stanno mostrando livelli di crescita seppur ridotti.

L'inflazione nell'Eurozona verrà rilasciata alle 11:00 e il dato generale dovrebbe salire all'1,6%, dall'1,4%, e la lettura core dovrebbe aumentare all'1% dallo 0,8%  Il petrolio ha recentemente toccato un massimo di sei mesi, e ciò si è riflesso nelle singole relazioni sull'inflazione in cui i dati per Francia, Spagna, Italia e Germania hanno tutti mostrato aumenti all'inizio della settimana. La lettura core sarà attentamente osservata in quanto avrà conseguenze concrete sulla domanda nel blocco valutario.

Ieri abbiamo assistito a un generale miglioramento della produzione nell'area dell'euro. Il PMI manifatturiero spagnolo, italiano e francese hanno riportato tutti miglioramenti nel mese, mentre la lettura tedesca è rimasta in territorio di contrazione profonda a 44.4. La Germania è la locomotiva della zona euro e se il paese sta attraversando un periodo di inattività economica, è probabile che si diffonda nella regione.

Il rapporto ISM non manifatturierodovrebbe salire a 57 rispetto ai 56,1 di marzo, e sarà annunciato alle 16:00.

EUR/USD - ha ampiamente spinto al ribasso dall'inizio di gennaio e se la mossa negativa continuasse potrebbe mirare all'area di 1.1000. La resistenza potrebbe essere trovata a 1.3220.

GBP/USD - ha spinto al rialzo dall'inizio di dicembre, e se si mantenesse al di sopra della media mobile a 200 giorni a 1,2964, potrebbe mettere nel mirino l'area di  1,3200. Una mossa al ribasso potrebbe ritestare la regione di 1.2775.

EUR/GBP - finchè il prezzo resta al di sotto della media mobile a 200 giorni a 0,8813, le sue prospettive sono probabilmente negative. 0.8471 potrebbe fungere da supporto. Un rally potrebbe incontrare resistenza a 0.8800.

USD/JPY - è stato in gran parte spinto al rialzo per tutto il 2019 e una rottura sopra l'area 112.00 potrebbe portare in gioco 113,70. L'area di  110,77 - corrispondente alla media mobile a 100 giorni, potrebbe fornire supporto.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 03/05/2019

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