Stamattina abbiamo assistito ad un'altra sessione forte in Asia e questa mattina sembra destinata a trasmettersi in Europa dato che gli investitori globali si stanno abituando ad tono leggermente più calmo nelle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina questa settimana, dopo che la Cina ha dichiarato di essere aperta a un visita di funzionari americani per ulteriori colloqui.

La sterlina è anche riuscita a mantenere i suoi rialzi sulla scia del voto di fiducia della scorsa notte, che ha visto il Primo Ministro Theresa May respingere una sfida alla sua leadership. Mentre il voto è stato definitivamente a suo favore, con 200 voti favorevoli e 117 contrari, il fatto che oltre un terzo dei suoi parlamentari l'abbia votata, nonostante sappia che non sarebbe in cima alle preferenze alle prossime elezioni, significa che è altamente improbabile che  l'accordo sul ritiro della Brexit sarà in grado di passareattraverso il parlamento del Regno Unito, a prescindere da eventuali ritocchi che il Primo Ministro potrà ottenere dai leader dell'UE.

In un certo senso, mentre il voto della scorsa notte ha reso la sua posizione più forte per il fatto  di non poter essere nuovamente sfidata per 12 mesi, mostra in modo netto come il partito conservatore sia diviso su questo tema e ciò  significa che i parlamentari di entrambe le parti hanno bisogno di un piano B. Mentre alcuni hanno elogiato la resilienza e la testardaggine del Primo Ministro, c'è la sensazione che lei continui ad assomigliare al "Cavaliere Nero" negli sketch di Monty Python, mentre cerca di organizzare una festa tra belligeranti. Anche se sembra in grado di riprendersi nonostante le gravi ferite, il voto della scorsa notte ha dimostrato in modo piuttosto crudele quanto sia difficile il compito che affronta, mentre la sua autorevolezza lentamente si sta sgretolando, di fronte a un partito disfunzionale e un parlamento disfunzionale.

Dopo aver superato con successo il voto di fiducia della scorsa notte, il Primo Ministro tornerà a Bruxelles e al vertice UE per discutere del confine irlandese, anche se non sembra probabile che vedremo segni particolari di progressi prima di Natale, se non addirittura prima di gennaio, il che significa che siamo tornati a dove eravamo all'inizio della settimana in termini di opzioni, tuttavia la sconfitta degli avversari del Primo Ministro  suggerisce che i rischi di un "no deal" Brexit potrebbero essere leggermente diminuiti, con il il prossimo obiettivo che sarà probabilmente o un'estensione dell'articolo 50, o un voto popolare o nessuna Brexit.

Mentre il governo britannico affronta sfide proprie, l'ambiente economico in Europa non è meno impegnativo, visti i recenti disordini a Parigi per l'aumento del costo della vita, con il governo francese che dovrà affrontare un voto di fiducia più tardi oggi.

È in questo contesto di rallentamento di un'economia europea in cui sia l' economia francese che quella italiana sono sull'orlo di uno stallo che la BCE si riunirà oggi mettendo fine al loro programma di acquisto di titoli. Il presidente della BCE Mario Draghi avrà il suo bel da fare nel tentativo di giustificare questa decisione in un momento in cui vi è una crescente evidenza che l'inflazione e la crescita stanno calando, pur mantenendo la pretesa che in qualche modo i tassi inizieranno a salire alla fine del 2019. Questa posizione politica sta diventando sempre meno credibile e, mentre può probabilmente puntare a una crescita stabile delle retribuzioni, è abbastanza evidente che i rischi economici sono in aumento, il che probabilmente vedrà la BCE ridimensionare le previsioni di inflazione e crescita del PIL per il prossimo anno.

Se lo facessero, renderebbero molto difficile per loro non spostare la loro guidance per i rialzi dei tassi fino al 2020, aumentando allo stesso tempo la prospettiva che potremmo vedere l'introduzione di nuove TLTRO.

Anche la Swiss National Bank ha avuto il suo meeting oggi e ha lasciato invariati i tassi a -0,75%.

Per quanto riguarda il fronte societario, le azioni della Deutsche Bank hanno continuato a salire in scia alle indiscrezioni di ieri secondo cui il governo tedesco sta studiando come fonderla con Commerzbank. Sebbene non ci siano stati commenti ufficiali da parte dei funzionari governativi, il fatto che queste notizie continuino a riaffiorare suggerisce che vi è una grande preoccupazione per la capacità della più grande banca tedesca di tornare alla stabilità finanziaria. Sebbene una fusione possa sembrare a prima vista una buona idea, questi tipi di matrimoni forzati raramente funzionano bene, soprattutto perché di solito sono fatti in una situazione di debolezza. L'unione di due banche vulnerabili non fa una banca forte e , dato quanto successo in Spagna con Bankia, si potrebbe pensare che la lezione sia stata appresa. Non risolvi due grossi problemi creandone uno gigantesco.

Il settore dei viaggi ha goduto di una rara tregua stamattina dopo che TUI Travel ha riportato dati per il terzo trimestre migliori del previsto, aumentando il fatturato del 6,3% a 19,7 miliardi di euro  al di sopra delle aspettative. La società ha anche dichiarato di aspettarsi una crescita degli utili del 2019 di almeno il 10% e ha pianificato di aumentare la capacità delle compagnia aerea, dando un impulso al rialzo al prezzo delle proprie azioni e fornendo anche una sponda positiva alle azioni di Thomas Cook, anch'esse in netta crescita. I mercati statunitensi sembrano destinati ad aprire in rialzo questa mattina portando avanti il tono positivo degli ultimi due giorni.

Sul fronte degli utili negli Stati Uniti avremo gli ultimi risultati del rivenditore al dettaglio americano Costco. I dettaglianti statunitensi hanno avuto un anno leggermente migliore rispetto ai loro omologhi britannici, tuttavia le sfide che devono affrontare non sono diverse da quelle dei loro pari britannici. La differenza è che sembrano aver avuto più successo nell'affrontare la miriade di problemi che affliggono il settore dalle interferenze di giganti come Amazon. Le azioni di Costco non sono lontane dai massimi pluriennali e come tale l'azienda  ha dimostrato essere in grado di adeguarsi ad un contesto di vendita al dettaglio in continua evoluzione, con vendite nette e vendite su base omogenea crescenti quando hanno pubblicato i risultati dell'intero anno in ottobre. Le aspettative per l'inizio del nuovo anno finanziario sono per utili del primo trimestre a  1,617 dollari per azione, un calo significativo rispetto ai 2,36 visti alla fine del quarto trimestre.

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