• Settimana calda per il forex, con i meeting di Bank of Japan, Federal Reserve e Bank of England;
  • Per il momento la Bank of Japan sembra non voler rivedere la sua politica monetaria espansiva, dato che il target di inflazione non sembra avvicinarsi;
  • Il Fomc si riunirà questa sera, anche se è da escludere un aumento dei tassi di interesse, che dovrebbe essere rinviato a settembre;
  • Importanti novità potrebbero invece arrivare dalla Bank of England, che potrebbe aumentare i tassi di 25 punti base, riportandoli per la prima volta dal 2008 al di sopra dello 0.5%;
  • La Banca Centrale Europea nella riunione della settimana scorsa ha confermato che non ci saranno aumenti dei tassi fino alla prossima estate.

USD/JPY

  • Negli scorsi giorni si erano diffuse notizie di una possibile revisione della strategia da parte della Bank of Japan, dovuta anche a pressioni venute dal settore bancario giapponese, messo sotto pressione da anni di tassi negativi,
  • Alla fine il governatore Kuroda ha dichiarato che la Boj ha deciso solo per una maggiore flessibilità nella gestione della curva dei rendimenti, mantenendo come target di rendimento sul decennale allo 0.2%, contro il precedente 0.1%;
  • USD/JPY mostra al momento un trend rialzista già dalla fine di marzo, rimasto intatto anche dopo la leggera correzione dei giorni scorsi, che lo hanno portato a ritestare il 21.6 di Fibonacci;
  • In caso di rottura del massimo di 113.17, il successivo livello di resistenza è nell’area di 114.25/50, livello che stato testato tre volte nel corso del 2017 senza successo, la cui eventuale rottura potrebbe aprire nuovi scenari rialzisti.

GBP/USD

  • Il dollaro ha ripreso forza nei confronti della sterlina ormai dal mese di aprile, dopo aver disegnato un doppio massimo in area 1.4367, in concomitanza dell’aumento dei tassi d’interessi da parte della Fed;
  • Negli ultimi due mesi il prezzo sta scendendo seguendo un canale ribassista, che ha accompagnato il prezzo fino all’area di 1.30, anche se nel frattempo il MACD (9-25-6) ha avuto un andamento opposto, evidenziando una divergenza rialzista;
  • Domani mattina è in programma la riunione della Bank of England, che dovrebbe sancire il rialzo dei tassi d’interesse di 25 punti basi, riportando il tasso di riferimento sopra lo 0.5% per la prima volta dopo 10 anni;
  • A dar forza a questa ipotesi sono state anche le parole di Michael Saunders della Bank of England, secondo il quale la Boe potrebbe sorprendere i mercati con almeno altri 2 aumenti nel corso del 2019.

EUR/USD

  • EUR/USD è entrato in una fase di lateralità già dalla fine di maggio, dopo la discesa che ha caratterizzato i 2 mesi precedenti;
  • L’euro al momento non ha avuto la forza di superare l’area di 1.1755, testando per ben 3 volte il livello senza successo e di conseguenza rappresenta una resistenza da monitorare con grande attenzione;
  • La riunione della scorsa settimana della Banca Centrale Europea non ha smosso le acque e molto difficilmente il FOMC di questa sera portà novità significative.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 01/08/2018

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