Gli indici europei risultano sotto la parità, appesantiti sia dal taglio sulle previsioni di crescita globale da parte della Banca Mondiale, sia dai dati sulle esportazioni cinesi che hanno deluso le attese. La Banca Mondiale ha tagliato le sue stime di crescita al 2,4% per quest'anno, in calo dal 2,9%. Il prezzo del petrolio potrebbe aver compromesso le esportazioni da parte dei paesi in via di sviluppo, mentre per gli Stati Uniti e il Regno Unito ci si aspetta un incremento di un modesto 2%. Le previsioni della Banca Mondiale sono in contrasto con l'andamento del mercato azionario. I mercati emergenti hanno sperimentato uno dei migliori rendimenti percentuali dai minimi toccati quest’anno quest'anno. L'indice MSCI Emerging Markets è in crescita del 22% dal minimo dell’ultimo anno raggiunto lo scorso gennaio. Le previsioni della Banca Mondiale hanno raffreddato le aspettative rialziste di breve termine, anche se la crescita economica nei paesi in via di sviluppo in questo momento è meno importante delle politiche monetarie per gli operatori. La sterlina ha recuperato Martedì dopo che i dati hanno mostrato una produzione molto più brillante di quella attesa. La produzione manifatturiera è salita del 2,3%, mentre gli analisti si attendevano un dato piatto a causa dei timori sulla Brexit.