I mercati europei hanno aperto su una nota moderatamente positiva, nonostante la scia negativa dai mercati degli Stati Uniti e dell'Asia, poiché i timori di crescita continuano a stemperare il sentiment degli investitori.

I prezzi delle obbligazioni hanno continuato a rimanere stabili, portando i rendimenti al ribasso con lo yield dei treasury USA a 10 anni ai minimi dal 2017, mentre il governo tedesco ha piazzato ieri il decennale a un rendimento negativo di -0,05%, dato che i rendimenti sono scesi in territorio negativo per la prima volta dal 2016.

Ciò suggerisce che gli investitori non sono solo preoccupati per le prospettive di crescita in Europa, ma anche per una trappola deflazionistica come quella che ha vissuto il Giappone negli ultimi 30 anni, in un contesto di aspettative secondo le quali le banche centrali saranno costrette ad allentare ulteriormente la politica monetaria per i prossimi mesi.

Sta diventando sempre più evidente che la decisione della BCE di interrompere il suo programma di acquisto di asset alla fine dello scorso anno è stata prematura e, nonostante l'insistenza del presidente della BCE Draghi sul miglioramento della crescita, i dati recenti non sembrano sostenere tale asserzione.

Anche i resoconti dei progressi nei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina non sembrano offrire molto conforto agli investitori, nonostante le notizie di alcune nuove proposte per i trasferimenti di tecnologia e il commercio da parte di funzionari cinesi.

Per quanto riguarda le notizie aziendali, la tedesca Bayer dovrebbe essere di nuovo al centro dell'attenzione dopo aver perso un altro procedimento giudiziario relative all'erbicida "Roundup" che causerebbe il cancro. 

Se Theresa May sperava che l'offerta di dimettersi da Primo Ministro avrebbe potuto fornirle abbastanza voti per lasciar passare il suo accordo al terzo passaggio parlamentae, si è sbagliata. Sembrerebbe che la maggior parte dei parlamentari dispezzino il suo accordo più di quanto non disprezzino il fatto che lei sia Primo Ministro.

Per mesi i parlamentari di Westminster si sono lamentati del fatto che non hanno avuto la possibilità di esplorare altre opzioni per trovare una via d'uscita dall'intoppo della Brexit, mentre il Primo Ministro ha respinto queste lamentele dicendo che non aveva molto senso guardare opzioni che non avrebbero trovato supporto o che non sarebbero mai state accettate dall'UE.

Dopo aver finalmente preso il controllo dell'agenda parlamentare per esplorare queste opzioni, i parlamentari sono riusciti a mettersi d'accordo per  otto voti non vincolanti su una serie di opzioni diverse dalla revoca dell'articolo 50 all'uscita senza accordo.

A quanto pare, il Primo Ministro aveva ragione nel ritenere che i voti non avrebbero nulla di conclusivo dato che ancora una volta i parlamentari sono hanno finito per respingere qualsiasi opzione. Nelle parole di Mark Carney poche settimane fa "la nebbia della Brexit" sembra destinata a rimanere con noi ancora per qualche settimana.

L'accordo ottenuto da Theresa May non è stato votato con il presidente dell'Assemblea, che ha insistito sul fatto che si può fare una nuova votazione sulla proposta senza cambiamenti significativi. In ogni caso, questo ultimo punto rimane irrilevante visto che sembra essere distante dall'ottenere i voti necessari per passare, dato che gli Unionisti Democratici non lo sosterranno, anche con l'offerta di Theresa May di dimettersi una volta che l'accordo sarà passato. Inoltre c'è ancora un buon numero di parlamentari dell'ala ERG del partito conservatore che rimangono implacabilmente contrari ad esso e che probabilmente non lo voteranno mai.

Quello che abbiamo scoperto è che ci sono un paio di opzioni che, sebbene non siano state promulgate, sono state le più gradite all'interno di un gruppo perdente per così dire. C'e un'opzione per un' unione doganale che ha ottenuto 264 voti mentre la seconda opzione referendaria ha ottenuto 268 voti. Queste sono state le due opzioni che hanno ricevuto più voti rispetto all'accordo del Primo Ministro la scorsa settimana, tuttavia su entrambi questi voti non vincolanti ci sono stati un numero significativo di astensioni.

Anche le votazioni della scorsa notte non ci dicono molto su ciò che l'UE accetterà, anche se i parlamentari sono d'accordo, il che significa che nonostante il grande clamore per l'accordo di uscita i parlamentari stanno tentando di indirizzare la prossima fase del processo negoziale, che sembra un po' come mettere il carro davanti ai buoi.

Se questa situazione di stallo continuasse oltre il 12 aprile, i partiti potrebbero dover prepararsi a proporre dei candidati alle prossime elezioni parlamentari europee. Siamo ora nella fase in cui i parlamentari hanno dimostrato di non voler votare per uscire, ma anche di non voler votare per restare. Sta diventando un affare da Piccola Bretagna più che da Gran Bretagna, o nelle parole di Vicky Pollard in risposta alla domanda, vuoi andartene o no "sì ma no, ma sì, ma...."

Fortunatamente i trader valutari sembrano aver smesso di farci caso con la sterlina solo modestamente più debole dopo gli eventi della notte scorsa.

Sul fronte dei dati avremo un'ultima pubblicazione del PIL del quarto trimestre degli Stati Uniti, che dovrebbe vedere una crescita del PIL ridotta al 2,4% dal 2,6% dell'ultimo aggiornamento sull'attività economica degli Stati Uniti. Nelle ultime settimane il meeting della Fed ha visto i responsabili della politica monetaria statunitensi ridimensionare le loro aspettative per le prospettive di rialzo dei tassi d'interesse, a seguito di pressioni inflazionistiche moderate e preoccupazioni per un rallentamento dell'economia globale.

Sarà anche un grande giorno per il mercato IPO con l'app di car sharing  Lyft che si quoterà sul Nasdaq con una valutazione di oltre 20 miliardi di dollari, con 30,77 milioni di azioni quotate tra 62 e 68 dollari per azione. I dirigenti sperano di raccogliere un totale di circa 2 miliardi di dollari, e le azioni sembrano destinate a un discreto balzo quando apriranno, in base ai rapporti secondo cui ci saranno richieste di sottoscrizione in eccesso entro 2 giorni.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 28/03/2019

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