I mercati azionari asiatici sono in gran parte in rialzo dopo che il governo degli Stati Uniti ha confermato che è in procinto di organizzare un secondo incontro tra il presidente Trump e il leader nordcoreano Kim Jong un.

L'annuncio è visto come un passo nella giusta direzione per la stabilità politica nella regione. Le relazioni politiche e commerciali sono in via di miglioramento anche altrove, dato che la Russia e la Cina stanno cercando di lanciare progetti per 100 miliardi di dollari attraverso decine di joint venture, e questo ha anche sollevato il sentiment del mercato.

I mercati azionari hanno avuto ieri una giornata ampiamente positiva, nonostante tutta l'incertezza in corso in merito alle tensioni commerciali e alle economie in difficoltà dei mercati emergenti (EM). La disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina rimbomba e il presidente Trump ha la capacità di fuoco per portare avanti una guerra commerciale in piena regola. Trump ha a disposizione fino a 467 miliardi di dollari di dazi doganali sulle importazioni cinesi. Pechino ha chiarito che reagirà in caso Washington aggiunga nuove tariffe sulle importazioni cinesi. È improbabile che la situazione si risolva, quindi i trader rischiano di rimanere sulle spine.

Gli Stati Uniti hanno ancora trattative non concluse con il Canada e l'UE per quanto riguarda gli scambi commerciali, e anche questo sta giocando un ruolo nel contesto.

Ieri è stata una giornata tranquilla per quanto riguarda indicatori macroeconomici americani, e il pullback del biglietto verde ha dato sollievo alle valute dei paesi emergenti. L'economia statunitense è ancora più in forma della maggior parte delle economie occidentali e la tendenza rialzista generale del dollaro quest'anno dovrebbe continuare, e ciò potrebbe innescare un'ulteriore sell-off delle valute dei mercati emergenti.

La saga Brexit continua e ieri la sterlina ha ricevuto una spinta da parte di Michel Barnier, rappresentante dell'UE, il quale ha affermato che è realistico concludere un accordo nelle prossime sei-otto settimane. I trader storicamente sostengono la sterlina ogni volta che sembra probabile il raggiungimento di un accordo, ma il diavolo è nei dettagli, e i punti più sottili devono ancora essere risolti, e soprattutto, concordati da tutte le parti.

Boris Johnson ha occupato i titoli dei giornali durante il fine settimana per l'attacco al Chequers Plan di Theresa May e, ancora una volta, sembrerebbe Mr Johnson stia cercando sparigliare le carte sul tavolo. L'ex ministro degli esteri è desideroso di rimanere sotto i riflettori durante la conferenza del Partito Conservatore che inizia alla fine di questo mese.

L'economia del Regno Unito è cresciuta dello 0,6% nei tre mesi tra maggio e luglio. Questa mattina alle 10:30 ci sarà la pubblicazione le ultime cifre relative a disoccupazione e redditi nel Regno Unito. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4% e i redditi medi trimestrali fino a luglio dovrebbero mantenersi stabili al 2,4%. Come l'economia statunitense, il mercato del lavoro è molto forte, e gli operatori economici vorranno vedere un aumento dei redditi, in quanto ciò sarà la chiave per l'economia britannica per mantenere il suo slancio.

Alle 11:00 verrà pubblicata la lettura dell'indicatore di sentiment economico tedesco ZEW, e la stima di consenso è di una lettura -14, che rappresenterebbe un ulteriore calo rispetto alla lettura di -13,7 di agosto. L'indicatore è stato in territorio negativo da aprile, e vale la pena notare che il DAX è ampiamente sceso da maggio.

Il costo del debito per il governo italiano è calato di recente e ciò dovrebbe aiutare i mercati azionari della zona euro. Matteo Salvini, vice primo ministro italiano, ha ammesso di tenere d'occhio il mercato dei titoli di stato, e questo ci dice che è più timoroso nei confronti dei mercati finanziari di quanto non avesse in precedenza lasciato credere. Salvini vuole contrapporsi a Bruxelles e aumentare la spesa pubblica come mezzo per stimolare l'economia, e deve essere misurato nelle sue mosse perché non vuole un'impennata dei costi di finanziamento del paese.

EUR / USD - nonostante il discreto rimbalzo tra metà e fine agosto, il mercato rimane in un trend generale al ribasso che è iniziata ad aprile, e finchè rimane al di sotto del livello di 1,1750, la sua prospettiva potrebbe rimanere ribassista. Il livello di1.1510 potrebbe fungere da supporto e una rottura al di sotto di quel punto potrebbe portare in gioco l'area di 1.1300. Se venisse superato 1.1750, è possibile scegliere come target 1.1850.

GBP / USD - ha spinto al rialzo da metà agosto, e se può mantenersi oltre il livello di 1.3000, potrebbe arrivare a 1.3200. Una mossa al ribasso potrebbe portare in gioco l'area di 1.2785 e al di sotto potrebbe trovare supporto a 1.2661.

EUR / GBP - il key reversal sul grafico settimanale e giornaliero che abbiamo visto a fine agosto potrebbe indicare ulteriori ribassi e potrebbe entrare in gioco il supporto a 0,8833 corrispondente alla media mobile a 200 giorni. Se la tendenza al rialzo continuasse, potrebbe raggiungere 0,9100 o 0,9160.

USD / JPY - la tendenza al rialzo iniziata a marzo è ancora intatta e, se il trend positivo continua, potrebbe raggiungere 112,15. Il supporto potrebbe essere trovato a 109,79 corrispondente alla media mobile a 200 giorni.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 10/09/2018

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