La Fed continua senza condizionamenti la sua politica e prosegue nella strada intrapresa a dicembre, ovvero di tenere per ora i tassi fermi al 2,25-2,5%, visto che il Pil del primo trimestre è cresciuto del 3,2% nonostante un'inflazione al +1,4% piuttosto tiepida. I mercati hanno reagito chiudendo in rosso e le Borse europee sono deboli in avvio di seduta. Per questo motivo assumono un significato particolarmente rilevante i dati sul lavoro americano di oggi alle 14,30 (precedente: +196.000 unità; consenso: +180.000 unità) e c’è attesa anche per il tasso di disoccupazione a marzo (precedente: 3,8%; consenso: 3,8%).

Invariati i tassi,  la BoE continua a ritenere che dato che pressioni inflazionistiche stiano davvero crescendo, una politica più restrittiva sia l'unico rimedio, per cui si fa riferimento a un prossimo inasprimento della politica monetaria.

Alle ore 7:30 italiane l'Hang Seng è positivo per lo 0,13%. L'oro scambia in leggero rialzo (+0,09%), continua a scendere il petrolio dopo aver perso il 3% ieri a Wall Street e ora il Wti (-0,28%) scambia a 61,64 dollari il barile. In equilibrio le valute: L'euro scambia a 1,1171, lo yen a 111,48, la sterlina recupera qualcosa e viaggia attorno a 1,303.

Alle 15:45 verrà pubblicato l'indice Pmi servizi ad aprile finale e alle 16:00 l'Ism non manifatturiero sempre ad aprile (precedente: 56,1 punti; consenso: 57,3 punti). Per la zona Euro è in agenda la stima flash sull'inflazione di aprile (atteso un armonizzato tendenziale all'1,6%).