Per rispondere agli ultimi accadimenti, la Cina ha annunciato la sospensione del Circuit Breaker a partire dalla seduta di venerdì 8 gennaio. La decisione delle autorità cinesi è finalizzata a restituire stabilità ai mercati finanziari globali e gli indici delle Borse di Shanghai e Shenzen. Il circuit breaker cinese prevede una sospensione di mezz'ora delle contrattazioni quando l'indice di riferimento di Borsa sale o scende di più del 5% e la chiusura anticipata quando sale o scende di più del 7 per cento. Nelle prime 4 sedute del 2016, la norma è già stata utilizzata in due occasioni: nel corso della seduta del 4 di gennaio, la prima del nuovo anno, e in quella odierna. Ieri il calo delle Borse cinesi di oltre il 7% che ha fatto scattare i "circuit breakers", interrompendo le contrattazioni a Shanghai e Shenzen dopo meno di mezz'ora dall'avvio dando luogo alla seduta più breve della storia e ha contribuito ad accentuare il nervosismo dei mercati, già alle prese in questi giorni con le tensioni geopolitiche che stanno interessando diverse aree del globo. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.