Quando la Banca d'Inghilterra ha mantenuto i tass invariati in occasione della riunione di maggio, si è semplicemente riaffermato ciò che il governatore Mark Carney aveva anticipato ai mercati solo poche settimane prima durante le riunioni del FMI a Washington. Fino a quei commenti del governatore della Bank of England un aumento dei tassi è stato più o meno considerato come una cosa fatta e la scelta improvvisa ha colto il mercato di sorpresa.

Il timore per il rallentamento del primo trimestre si è manifestato anche nel comitato di politica monetaria (MPC) che ha abbassato le previsioni sul PIL e sull'inflazione per quest'anno, perchè le preoccupazioni su un rallentamento globale hanno spinto i responsabili di politica monetaria a esercitare un eccesso di cautela sullo sfondo di un forte aumento dei costi del carburante.

Ciò che probabilmente non si aspettavano i politici è stato il netto calo della sterlina che abbiamo visto dai massimi di aprile in diminuzione di oltre il 7% rispetto al dollaro, mentre i prezzi del petrolio sono rimasti stabili. È vero che gli stipendi hanno rallentato negli ultimi mesi, ma abbiamo visto anche un significativo rimbalzo dell'attività economica dalla fine del primo trimestre.

È in questo contesto che la decisione odierna di restare fermi deve essere vista alla luce della caduta della sterlina che rischia di rendere molto più difficile per la Banca d'Inghilterra raggiungere il suo obiettivo di inflazione nuovamente rivisto, in particolare con il dollaro così forte e la Federal Reserve che ha in corso un ciclo di restringimento, con il potenziale di altri 2 rialzi negli Stati Uniti quest'anno.

In fin dei conti, la politica monetaria non opera nel vuoto e la Banca d'Inghilterra probabilmente vuole lasciare la sterlina debole rispetto al dollaro USA, dato che ora è vicina a 1,30 dopo aver superato l'1,42 solo due mesi fa.

Quale modo migliore di farlo se non con il suo economista capo che vota per un aumento e con il comitato che emette una dichiarazione "da falco" per togliere la sterlina dai suoi minimi recenti. Non va dimenticato che Andrew Haldane ha anche votato per il pacchetto di stimoli dell'agosto 2016. O si è trasformato da colomba aggressiva a falco riluttante sulla base di un mercato del lavoro più forte, o sta votando tatticamente per aiutare a sostenere la sterlina in un momento in cui la valuta appare vulnerabile nei confronti del dollaro, mantenendo così un aumento del tasso per il mese di agosto sul tavolo e, cosa ancora più importante, sul radar dei mercati.

Anche se l'aumento di agosto è un'altra cosa,per ora le azioni odierne della BOE potrebbero essere abbastanza per mantenere la sterlina sopra il livello di $ 1,30 rispetto al dollaro USA e mantenere intatto quell'obiettivo di inflazione.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 21/06/2018

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