Il FTSE100 ha avuto un altro giorno positivo ieri, aiutato in gran parte dal continuo aumento del prezzo del petrolio, così come il dollaro americano.

La forza del dollaro americano sembra anche aiutare i mercati europei a recuperare parte del terreno perso dall'inizio di quest'anno, con il DAX che ha a portata di tiro il livello di13000 per la prima volta da febbraio.

L'aumento del prezzo del petrolio, ora in rialzo di oltre il 50% da settembre dello scorso anno, non ha ancora portato a una rivalutazione delle previsioni economiche per l'anno in corso, ma come si può vedere dai recenti dati deboli sui consumi in Europa, nel Regno Unito come negli Stati Uniti, si potrebbe iniziare ad avere un effetto in alcuni dei più recenti report di vendita al dettaglio. Pagare di più per riempire il tuo veicolo lascia molto meno spazio a quegli oggetti discrezionali al consumatore.

Se i prezzi del petrolio si muovono sopra gli 80 dollari al barile, come sembra probabile visti recenti eventi con l'accordo nucleare iraniano, così come i disordini e le imminenti elezioni in Venezuela, questo potrebbe causare ulteriori grattacapi per i politici, se l'economia mondiale dovesse rallentare in scia a questi aumenti di prezzo. Fino a un paio di settimane fa sembrava inevitabile che avremmo visto un aumento dei tassi nel Regno Unito di 25 punti base allo 0,75%, mossa che avrebbe comportato per la prima volta i tassi si sarebbero oltre lo 0,5% dai tagli del 2008.

Il catalizzatore originale per questo cambiamento di tono non è stato un significativo declino dei dati economici, sebbene ci fossero indizi che stava iniziando ad attenuarsi un po' in ciclo e l'evidenza di ciò la si è avuto nelle ultime due settimane. Il catalizzatore è venuto dai commenti del governatore della Bank of England Mark Carney, che ha indicato che un rialzo questo mese non era l'affare fatto che molti pensavano fosse.

Nel 2014 hanno mostrato carenze simili e ancora una volta la loro capacità di guidare le aspettative del mercato è stata nuovamente messa in discussione. È una capacità che la BCE e la Federal Reserve sembrano meglio in grado di gestire, mentre la Banca d'Inghilterra deve gestire meglio. Dire che i tassi saliranno prima di quanto i mercati si aspettino di solito è un segnale significativo che sta arrivando un aumento.

Se si mantiene la flessibilità di essere dipendenti dai dati, tenere sotto controllo le aspettative del mercato, ma continuare a promettere una linea di condotta e quindi non riuscire a seguirla non è un buon modo di porsi. Fiacca la fiducia nella credibilità e questo è un aspetto su cui la Banca d'Inghilterra ha davvero bisogno di lavorare.

Mentre i tassi di interesse dovrebbero essere lasciati dove sono, allo 0,5%, è anche abbastanza probabile che la Banca possa proiettare le sue aspettative di crescita al ribasso, dato che i dati di produzione industriale e manifatturiera di marzo probabilmente rafforzeranno questa debolezza economica, anche se la maggior parte di essa è probabile che sia dovuta al clima freddo. Anche le aspettative di inflazione potrebbero essere riviste al ribasso, il che a sua volta potrebbe comportare la sterlina subire ulteriori pressioni.

Questo non è qualcosa che la banca vorrebbe in termini di conseguenze sull'inflazione, che ora sta iniziando a scendere, quindi la guidance dovrà essere attentamente bilanciata per non rischiare di rovesciare troppo la sterlina. Questo è qualcosa che in cui Carney non è sempre stato particolarmente bravo, mentre i voti di Saunders e McCafferty saranno attentamente considerati.Rimarranno fedeli alle loro dichiarazioni per il rialzo dei tassi, nonostante i dati più deboli, e cosa ne pensano i responsabili di politica monetaria della recente impennata del prezzo del petrolio e del suo impatto sulle prospettive di crescita, nonché delle prospettive sull'inflazione?Dati recenti da altre parti del mondo hanno visto le pressioni inflazionistiche rimanere contenute con l'inflazione UE della scorsa settimana ancora ben al di sotto dell'obiettivo, l'indice dei prezzi al consumo cinese scivolare all'1,8% questa mattina, mentre l'inflazione statunitense sembra iniziare a mostrare segnali di un ulteriore spostamento al di sopra del target della Fed posto al 2%.

EURUSD - la rottura sotto l'area 1.1920 ha aperto un test del livello di 1.1780, così come i minimi di dicembre a 1.1710. L'area 1.1920 dovrebbe ora agire come una resistenza su qualsiasi pullback, e come tale potremmo vedere ulteriori cali verso l' area 1.1500 a medio termine. La caduta al di sotto della media mobile a 200 giorni sposta il calcolo verso il lato negativo.

GBPUSD - finora in grado di tenere sopra l'area di 1,3480 e la media mobile a 200 giorni, ma dobbiamo tornare al di sopra dell'area 1,3630 per stabilizzarci. Un fallimento di questp consolidamento potrebbe comportare ulteriori perdite verso l'area 1,3300 a medio termine.

EURGBP - Il fallimento della scorsa settimana di superamento dell'area 0.8830 ha portato l'euro a scivolare indietro e invita la possibilità di rivedere l'area di 0.8680, così come i minimi di aprile a 0.8610.

USDJPY - sta cercando di testare nuovamente la resistenza al livello di 110,00 con resistenza chiave sulla media mobile a 200 giorni a 110,25, con una resistenza sulla trendline a 110,50. Il supporto rimane nell'area 108.70. Una mossa oltre 110,50 apre le porte all'area 112.00.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma">Piattaforma Next Generation Performance nette al 10/05/2018

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