Le azioni europee sono riuscite a terminare una settimana incerta in modo abbastanza confuso con il FTSE100 e il DAX tedesco che sono riusciti a chiudere sopra la media mobile a 200 settimane, ma la mancanza di un rimbalzo sostenibile solleva la domanda se saremo in grado di tenere questi supporti chiave o vedere potenzialmente  ulteriori perdite nei giorni e nelle settimane a venire.

Un buon rialzo dei mercati cinesi ha contribuito a rilanciare la sessione asiatica dopo che i responsabili delle politiche economiche hanno annunciato alcune modifiche temporanee alle leggi fiscali nel fine settimana, anche se si prevede solo una modesta ricaduta sui mercati in Europa.

Le crescenti preoccupazioni sull'aumento dei tassi di interesse, le dispute commenrciale, la situazione politica in Italia e ora in Arabia Saudita sono servite a mantenere gli investitori cauti dall'assumersi una quantità significativa di nuovi rischi.

La decisione del weekend degli Stati Uniti di ritirarsi dall'INF, il trattato di "Intermediate-Range Nuclear Forces" con la Russia, per presunta non conformità, difficilmente migliorerà il clima.

Il focus questa settimana rimarrà probabilmente sull'Italia dopo che l'agenzia di rating Moody's ha declassato il rating del paese venerdì a Baa3, una tacca sopra il livello di "spazzatura", citando quale causa lo stallo dei piani per riforme economiche e fiscali, anche se hanno modificato l'outlook a "stabile", cosa che dovrebbe significare che un ulteriore downgrade non è imminente.

L'effetto a catena di questo porterà inevitabilmente a ulteriori pressioni sulle banche italiane, già sovraccariche di prestiti in sofferenza, che potrebbero trovarsi di fronte alla necessità di dover raccogliere capitali extra in un momento in cui probabilmente dovranno affrontare ulteriori downgrade.

Venerdì abbiamo assistito a una ripresa delle obbligazioni e delle azioni italiane sui commenti del commissario agli affari economici della Commissione europea, Pierre Moscovici, che ha affermato che il deficit dell'Italia del 2,4% non è il problema principale, che risiede maggiormente nelle misure da affrontare con lostock di debito complessivo e con le misure per stimolare la crescita.

Questo tono più conciliante è stato interpretato come un segnale che la Commissione europea potrebbe cercare di adottare un approccio più comprensivo nel tentativo di superare uno scontro che nessuna delle due parti può permettersi di farsi sfuggire di mano, soprattutto perché sembra esserci un contagio che si sta insinuando per i rendimenti dei titoli spagnoli e portoghesi, che sono risaliti la scorsa settimana.

Come per sottolineare la riluttanza del governo italiano a essere troppo conflittuale, il vice primo ministro Salvini ha ribadito nel weekend che non ci sono piani per l'Italia di lasciare l'UE o l'euro.

Mettendo tutto questo da parte, le azioni italiane hanno ancora chiuso la settimana ai minimi di 18 mesi e sono saldamente in una fase di mercato ribassista, mentre i rendimenti a 10 anni si sono portati vicini al 3,5%, il massimoa quattro anni, dopo aver toccato il 3,8% nel corso delle contrattazioni di venerdì.

Il governo italiano dovrebbe dare la risposta all'Unione Europea in merito alla bocciatura del progetto di budget più tardi oggi, ma ha insistito che non si tireranno indietro dal loro impegno di espandere il loro deficit al 2,4% del PIL l'anno prossimo.

Probabilmente sarà un'altra settimana di alti e bassi per la sterlina in considerazione dei negoziati sulla Brexit, dopo il fallimento della scorsa settimana nel trovare un accordo sul confine irlandese, mentre si profilano indiscreazioni sulla leadership del Primo Ministro Theresa May con alcune indicazioni che potrebbe essere sul punto di affrontare una sfida alla leadership da parte de insoddisfatti parlamentari per la sua strategia negoziale con l'UE.

Mercoledì ci sarà un incontro del del comitato del partito conservatore, in cui questa insoddisfazione potrebbe ricevere ulteriore ossigeno con la notizia che ben 46 parlamentari tory hanno scritto lettere per chiedere la sostituzione del primo ministro. Si tratta di 46 due dei 48 necessari, tuttavia la domanda su chi potrebbe sostituirla rimane aperta, poiché ogni nuovo candidato avrà bisogno del supporto di oltre 159 membri del parlmento per vincere qualsiasi ballottaggio finale.

È anche una grande settimana per le banche centrali con le ultime decisioni della Banca Centrale Europea e della Banca del Canada, con tutta l'attenzione possibile sulla BCE, viste le attuali tensioni tra l'Italia e l'UE e l'indebolimento delle prospettive economiche, con l'ultimo flash PMI di questa settimana da Francia e Germania per ottobre dovrebbe continuare a peggiorare.

Avremo anche il Pil del terzo trimestre per gli Stati Uniti venerdì, che probabilmente mostrerà che l'economia degli Stati Uniti è ancora in buone condizioni, anche se con un rallentamento dell'espansione dal 4,2% del secondo trimestre, mentre la Banca del Canada dovrebbe aumentare i tassi di 25 punti base.

EURUSD - sta trovando un po' di supporto nell'area 1.1430 / 40, cosa che ha provocato un rimbalzo, ma dobbiamo ancora superare il livello di 1,1620 dove ha faticato la scorsa settimana. Una rottura sotto l'area 1,1430, apre la strada verso i minimi di 1.1300 di agosto.

GBPUSD - continua a tenere il supporto sopra la media mobile a 50 giorni e il supporto rappresentato dalla trendline dai minimi a 1.2660 a 1.3000. Abbiamo bisogno di vedere un ritorno al di sopra di 1,3150 per una stabilizzazione e discutere per un nuovo test dei massimi di questa settimana a 1.3240.

EURGBP - sta trovando resistenza sulla media mobile a 200 giorni a 0.8840 per ora, e mentre sotto potremmo ritestare i minimi di ottobre a 0.8720. Sopra 0,8840 potrebbe mettere nel mirino il livello di 0,8890.

USDJPY - Dopo aver trovato supporto sulla trendline dai minimi di marzo a 111,6 , il dollaro ha faticato a superare il livello di 112,80. Dobbiamo restare sopra 111,60 per mantenere intatto il trend rialzista e tornare ai massimi precedenti a 114.60. Una rottura al di sotto di 111 50 suggerirebbe la prospettiva di ulteriori perdite verso 111,20, e verso la media mobile a 200 giorni a 110,35.

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei cfds">CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.