I mercati azionari sembra si stiano scrollando di dosso le minacce della notte scorsa dal Presidente Trump per imporre ulteriori dazi sui restanti 267 miliardi di dollari di beni cinesi, nonché una tariffa del 10% su iPhone e computer importati dalla Cina.

La percezione è che il presidente degli Stati Uniti stia adottando il suo provato e fidato playbook per alzare i toni in vista di una riunione chiave prima di abbassarli e diventare più conciliante nel momento in cui la riunione prenderà il via.

Essendo reduce da una battuta d'arresto negli Stati Uniti, il Presidente Trump vorrebbe riuscire ad ottenere un risultato positivo dall'incontro di questa settimana, il che suggerisce che una qualche forma di tregua difficile sarà il risultato più probabile .

Per quanto riguarda Apple e l'impatto di eventuali tariffe, che hanno contribuito a spingere le azioni al ribasso negli scambi after hours, è probabile che gli effetti negativi siano sopravvalutati dato che l'azienda è stata in grado di assorbire l'impatto dell'innalzamento del livello di prezzo sul suo modello iPhone di punta, molto più rilevante nei suoi recenti aggiornamenti.

I mercati in Asia hanno avuto una sessione contrastata e questa mattina ha comportato un avvio più prudente in Europa, dopo i forti rialzi di ieri.

I colloqui sul bilancio italiano non hanno fatto ulteriori progressi dopo ieri con voci di un nuovo obiettivo di disavanzo del 2,2% che potrebbe essere proposto per il 2019. È ancora improbabile che la Commissione Europea accolga bene questo obiettivo.

La sterlina è stata messa sotto pressione overnight dal momento che è diventato chiaro che l'accordo Brexit ottenuto dal Primo Ministro May probabilmente non passerà il vaglio del parlamento britannico. Sono stati anche riportati i commenti del presidente Trump secondo cui l'accordo potrebbe rendere meno probabile di riflesso un accordo commerciale tra Stati Uniti e Regno Unito, tuttavia qualsiasi accordo con gli Stati Uniti rimane ancora lontano e, per ammissione dello stesso Trump, lui stesso non ha ancora preso visione dei dettagli.

È stato un anno difficile per gli operatori di viaggio e le compagnie aeree, colipiti dalla "Beast from the east" all'inizio dell'anno e dall'aumento dei prezzi del petrolio durante l'estate. A settembre Thomas Cook ha fatto seguire un nuovo warning sugli utili a quello emesso a luglio per il quale i profitti per l'anno sarebbero stati colpiti dall'ondata di caldo dell'estate, in quanto le persone hanno scelto di rimanere a casa piuttosto che sfidare il caos aeroportuale.

Di conseguenza, la società ha dovuto ridurre i margini per invogliare le persone a prenotare e la guidance sui profitti era stata tagliata a 280 milioni di pound, dai precedenti 323. La notizia di questa mattina secondo la quale la guidance è stata rivista ulteriormente al ribasso a 250 milioni di pound non è stata accolta positivamente. Il timing è particolarmente curioso dato che la compagnia dovrebbe annunciare i suoi numeri per l'intero anno, più tardi questa settimana

L'amministratore delegato Peter Fankhauser ha incolpato oneri "oneri ereditati dal precedente management e non ricorrenti" di 28 milioni di sterline per il downgrade ai profitti, anche se si spera che i numeri di tutto l'anno di giovedì forniranno ulteriore chiarezza. La dichiarazione allegato ha inoltre messo in guardia circa le prospettive, nonostante abbia affermato che la compagnia sia in testa alle classifiche di prenotazioni del Regno Unito per il prossimo anno, mentre i ricavi a parità di condizioni sono aumentati del 6%. Un altro aspetto positivo è rappresentato dalla vendite di alberghi a marchio proprio con un aumento del 15%, con vendite di almeno altri 20 nuovi hotel in previsione per il 2019.

Continuano le sofferenze per gli azionisti in quello che è stato un anno terribile per Thomas Cook. Prima dell'annuncio di questa mattina, il prezzo delle azioni erano già in calo del 60% da inizio anno e questo annuncio, insieme alla notizia che la società ha intenzione di sospendere il dividendo, ha visto le azioni crollare di un altro 30%.

La decisione di tagliare il dividendo non può essere presa alla leggera, ma la mancanza di dividendi è probabilmente l'ultimo dei problemi degli azionisti, data la pessima performance delle azioni quest'anno.

In calo anche NMC Health che è stato declassato a "underperform" dal broker Jeffries in scia pessimismo che sarà in grado di fare altrettanto bene nel mercato saudita. Il broker ha anche citato i problemi di corporate governance rispetto ai suoi incentivi per i programmi di assegnazione di azioni.

Sulla scia dei commenti della scorsa notte da parte del Presidente Trump, i mercati statunitensi sembrano destinati ad aprire leggermente in ribasso, con le azioni di Apple che probabilmente saranno al centro dell'attenzione, insieme ad altri titoli tecnologici dopo il rimbalzo di ieri, alla luce dei commenti del Presidente dopo la campana.

Dow Jones dovrebbe aprire in ribasso di 50 punti a 24.590

L'S & P500 dovrebbe aprire in ribasso di 8 punti a 2.665

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma Next Generation. Performance nette al 27/11/2018

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