Durante la notte la Cina ha rilasciato le ultime cifre sui flussi commerciali. Le esportazioni sono aumentate dell'11,3% mentre gli economisti si aspettavano un aumento del 10%. Le importazioni sono cresciute del 14,1%, rispetto alla crescita del 20,8% che gli economisti stavano anticipando. È impressionante il fatto che le esportazioni abbiano superato le previsioni visto che le tariffe statunitensi per l'acciaio e l'alluminio cinesi hanno preso il via il mese scorso. L'enorme eccedenza commerciale che la Cina ha con gli Stati Uniti è uno dei motivi per cui il presidente Trump ha istigato la disputa sul commercio, e i trader terranno d'occhio gli sviluppi.

Le azioni ieri sono rimbalzate mentre i timori riguardo a una guerra commerciale si sono placati. L'assenza di dure parole da parte degli Stati Uniti e della Cina ha incoraggiato gli operatori a entrare nel mercato e fare scattare l'azionario. Gli investitori si stanno abituando al modello, in base al quale i mercati azionari possono riprendersi dopo un forte sell-off che è stato innescato a causa delle tensioni commerciali. In linea con le recenti tendenze, gli indici statunitensi hanno tenuto meglio delle loro controparti europee. Lo S&P 500 ha raggiunto il livello più alto dall'inizio di marzo e il NASDAQ 100 ha toccato il massimo storico. I trader ritengono che gli Stati Uniti siano in una posizione più forte per superare la tempesta rispetto al resto del mondo, e questo è il motivo per cui i benchmark azionari statunitensi stanno sovraperformando.

Steven Mnuchin, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, ha rivelato che molti dei negoziati commerciali con la Cina sono falliti, tuttavia, ha confermato che la Cina è molto importante nella cooperazione con la Corea del Nord. Queste osservazioni suggeriscono che gli Stati Uniti non vogliono essere troppo aggressivi con Pechino, cosa che sta anche dando speranza agli investitori.

Negli Stati Uniti, l'inflazione e l'inflazione core sono balzati al 2,9% e al 2,3% rispettivamente. Il tasso di inflazione primario è ora al massimo dall'inizio del 2012, mentre il dato core è ad un livello non visto da gennaio 2017. Il costante aumento della domanda potrebbe causare altri due rialzi dei tassi dalla Federal Reserve quest'anno. I verbali della riunione della Fed di giugno sono stati resi noti all'inizio di questo mese e hanno messo in guardia sul fatto che "l'aumento delle pressioni inflazionistiche" potrebbe determinare una recessione economica.

Il petrolio ha avuto una sessione poco brillante ieri, il che è preoccupante visto quanto è sceso mercoledì. I timori di una domanda futura più debole a causa della disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina, insieme alle notizie di un aumento dell'offerta dall'Arabia Saudita, ei piani per la Libia di incrementare le esportazioni hanno contribuito al crollo dei prezzi. Nonostante il prezzo relativamente basso, la domanda è stata debole.

Oggi alle 9:00, la Spagna pubblicherà le ultime cifre sull'inflazione, e gli economisti prevedono un aumento dal 2 1% di maggio al 2,3% di giugno. Tenete presente che ieri l'inflazione francese si è mantenuta stabile al 2,3% mentre il tasso tedesco è sceso al 2,1% dal 2,2%. La prossima settimana la zona euro pubblicherà le cifre per la regione, e il numero principale ci fornirà un'indicazione della domanda effettiva nel blocco valutario.

EUR/USD - è in rialzo dalla fine di giugno, e una rottura al di sopra dell'area 1.1850 potrebbe spianare la strada a 1.2000. Una mossa al di sotto della regione 1.1510 potrebbe mettere 1.1400 nel radar.

GBP/USD - ha registrato una tendenza al ribasso da aprile, ma recentemente è salito notevolmente. Una mossa a 1.3315 potrebbe portare 1.3472 in gioco. Se la mossa ribassista generale continuasse, potrebbe targetizzare 1.3049.

EUR / GBP - ha registrato una tendenza al rialzo da metà aprile e se il tred rialzista continuasse potrebbe raggiungere 0.8900. Un pullback potrebbe trovare supporto a 0,8785 - la media mobile a 100 giorni - mentre una rottura di 0,8785 potrebbe portare a 0.8725.

USD / JPY - sta spingendo al rialzo da fine maggio e se mantenesse il livello di 111.39, potrebbe aprire la strada per 113.57. Una mossa al ribasso potrebbe trovare supporto nell'area 109,37 - 109,19.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation Performance nette al 13/07/2018

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